#focuspaese: Il Regno Unito

Brexit significa incertezza per le imprese. Ma i crediti degli esportatori italiani sono comunque ben tutelati.

A parlare è Warren East, CEO di Rolls-Royce: “Per le imprese, Brexit significa incertezza sugli scenari internazionali dei prossimi anni e questo non fa bene alle nostre Aziende ed all’economia britannica in generale. Vorremmo poter gestire la mobilità dei nostri dipendenti così come i nostri prodotti e servizi in ambito europeo senza vincoli e restrizioni”

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In seguito al voto del Regno Unito per lasciare l’Europa, ci sarà inevitabilmente un impatto sulle imprese; i pagamenti verso i fornitori e gli investimenti potrebbero deteriorarsi , e conseguentemente potrebbero aumentare, in modo significativo le insolvenze.

Ma si assisterà ad un mutamento sul fronte della gestione dei crediti e, nella fattispecie nel recupero dei crediti?

E’ ancora però troppo presto per parlare dei reali cambiamenti che avranno luogo, poiché il Regno Unito non ha ancora iniziato le “manovre” di uscita dall’UE, e le procedure potrebbero risultare più lunghe e complesse.

In ogni caso recuperare un credito nel Regno Unito appare più agevole rispetto agli altri 26 Stati (senza quindi considerare l’Italia) in quanto il sistema legale locale  propone un approccio più efficiente e  più neutrale rispetto a quello Italiano. Non è necessario avviare una causa legale ma, nella maggior parte dei casi il conflitto viene gestito in via extragiudiziale.

Invenium ha gestito, per conto di un’importante realtà nel settore della ristorazione e del commercio di prodotti alimentari basata in Umbria con un fatturato annuo di oltre 25.000.000€,  la riscossione di un insoluto di 120.000€ nei confronti di un importatore e distributore di prodotti alimentari “made in Italy” del Regno Unito.

Sono state attivate tutte le procedure extragiudiziali compreso il coinvolgimento del nostro Partner in UK che ha inviato una lettera da protocollo pre-processuale “Woolf” indicando come sia sorto il credito con il dettaglio del numero fattura, la data e l’ammontare e dichiarando che il creditore era pronto ad incontrarsi con il debitore nel tentativo di dirimere  la questione.

La lettera, come da protocollo, indicava che, in mancanza  di risposta entro 14 giorni sarebbe stata intrapresa  un’azione legale senza ulteriore avviso; insomma una vera e propria attività stragiudiziale in qualche modo codificata.  Il Debitore, nel timore di essere coinvolto in una causa legale, ha accettato di incontrare il corrispondente legale con l’obiettivo di risolvere bonariamente il conflitto. Seppur attraverso un piano di rientro di alcuni mesi, il debito è stato interamente saldato.

Solo laddove un’attività extragiudiziale non possa accadere esistono due ulteriori possibilità per avviare una procedura giudiziaria:

  1. Il ricorso per decreto ingiuntivo
  2. Procedimento ordinario a cognizione piena

Quest’ultimo procedimento a sua volta si suddivide in “small claim track”: procedura per piccole somme fino a 5’000£ “fast track” & “multi track”: procedura ordinaria per crediti superiori a 5’000£.

Per approfondimenti sul recupero crediti in Inghilterra, visita la pagina dedicata o contatta un nostro esperto.

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