Invenium Roadshow- Grecia 17/18 Maggio 2018

Un successo al di sopra delle aspettative

 

Il Roadshow di Invenium, ha scelto come prima tappa la Grecia, Paese con cui l’Italia intrattiene eccellenti relazioni bilaterali, che si fondano su di una vicinanza non solo geografica ma anche culturale.

Una cinquantina le Imprese presenti:  tra Aziende italiane ed Aziende greche, rappresentate dai rispettivi CFO e Credit Manager.

 

Diversi relatori si sono succeduti nel corso dei due-giorni di Convention, con il Dott. Mombelli in qualità di moderatore e diversi sono stati i temi trattati:

  • Si sono analizzati, da un punto di vista commerciale, i rapporti di interscambio esistenti, testimoniati dalla presenza di diversi clienti di Invenium, interessati allo sviluppo del proprio business in Grecia e degli aspetti di rischio crediti correlati:

L’interscambio, si attesta su valori pressoché costanti , da un paio di anni (intorno ai 6,5 miliardi di euro, con un  saldo commerciale a favore dell’Italia che si conferma il secondo fornitore della Grecia. Il grado di penetrazione dei prodotti italiani è di massimo livello.

I comparti principali del nostro export sono quelli delle attrezzature industriali, delle macchine utensili, dei prodotti chimici e farmaceutici. Sul lato delle importazioni l’Italia rappresenta il primo mercato di destinazione dei beni ellenici.

  • Diversi imprenditori del posto hanno dimostrato un forte sentimento di resistenza al cambiamento, alla perdita dei privilegi, nonostante prospettive economiche incerte, dovute alla gravissima crisi economico-finanziaria che ha avuto inizio nel 2009:

Le proporzioni della crisi sono state accentuate anche da fattori di carattere finanziario.Il settore bancario nazionale è stato pesantemente colpito dall’effetto combinato sulla propria situazione patrimoniale, dall’haircut sui titoli del debito pubblico e dall’incremento delle sofferenze (NPL), tanto da dover essere più volte ricapitalizzato.

La media di rischio credito si attesta, ad oggi, intorno all’82%. Tale media tiene in considerazione il Rischio debito sovrano, il rischio debito bancario e naturalmente i mancati pagamenti da parte delle Aziende.

  • Il nucleo della Convention ha riguardato prevalentemente la problematica dei mancati pagamenti da parte delle Aziende greche nei confronti delle controparti italiane.

Il settore bancario greco continua ad essere influenzato negativamente da un’elevata percentuale di prestiti non performing (NPL), circa il 37% dei prestiti totali lordi.

I ritardi nei pagamenti sono in diminuzione anno su anno. Nel 2018 non si prevedono tuttavia sostanziali modifiche o miglioramenti significativi.A causa del modesto rimbalzo economico, le ipotesi di insolvenza dovrebbero diminuire intorno al 2% anche nel 2018.Tuttavia, il livello di insolvenza rimane più di cinque volte superiore agli anni precedenti la crisi (vale a dire prima del 2008).

Settori quali l’alimentare e l’IT / elettronica dovrebbero registrare fallimenti aziendali in diminuzione, mentre le insolvenze nei settori delle costruzioni, tessile e macchinari si prevede resteranno elevati, senza una diminuzione sensibile delle insolvenze.

  • Un intervento di alcuni legali, rappresentanti Studi Italo-ellenici, ha declinato le diverse modalità con le quali affrontare il tema del recupero dei crediti in Grecia:

Certamente l’opzione giudiziale favorita dal recepimento del regolamento n. 1896/2008, in vigore dal 12.12.2008 che prevede il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento è sempre valida.

Tuttavia è preferibile ricorrere alla via extragiudiziale, favorita viepiù dal Regolamento Arbitrale dell’ UNCITRAL che ha spianato la strada verso un modello di mediazione.

Si tratta in sostanza di un arbitrato “ad hoc”, non amministrato, in quanto il Regolamento non è di per sé collegato ad alcuna istituzione permanente di arbitrato, lo scopo è di offrire un modello uniforme e collaudato, atto ad evitare gli inconvenienti che possono causare previsioni contrattuali e regolamentari incomplete e contraddittorie.

  • Ci si è poi soffermati sul nuovo codice fallimentare emanato dalla legge 3588/2007 in vigore dal 16 settembre 2007:

Il Codice fallimentare 2007 mira a introdurre una legislazione moderna, influenzata e adattata alla realtà sociale ed economica del nostro tempo.

Dopo circa un secolo e mezzo, il codice fallimentare è stato modificato dalle leggi 4013/2011, 4055/2012, 4072/2012 e 4336/2015, al fine di introdurre procedure di ristrutturazione riabilitative moderne.

Lo scopo principale della bancarotta era la liquidazione della proprietà del fallito come procedura collettiva di esecuzione volta alla soddisfazione dei creditori.

A partire dalla legge 1386/1983, la Grecia ha adottato un approccio di riorganizzazione che successivamente si è sviluppato, attraverso la legge 1892/1990, in un’altra procedura collettiva di applicazione con lo scopo principale di fornire una seconda possibilità al debitore. Il Codice si è inoltre adeguato alle disposizioni del regolamento 1346/2000 CE sulle procedure di insolvenza.

 

“Il  Roadshow di Invenium, in Grecia, è stato un successo al di sopra delle aspettative”, dichiara il Dr. Mombelli, ”  ora siamo pronti per la prossima tappa!”

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