Il recupero crediti in India

 Best practices per un’azione di recupero crediti insoluti in India

 

Nell’attuale fase di debolezza della domanda mondiale, l’India risulta attualmente una delle poche piazze sulla quale il Made in Italy continua a crescere.

Anche per questo, si parla ormai da anni delle opportunità che l’India può offrire alle imprese italiane anche di medie e piccole dimensioni.29

E’ dal 2000 in poi che il mercato indiano ha cominciato a crescere davvero. Negli ultimi due anni abbiamo registrato un vero e proprio boom, tanto che oggi l’India rappresenta il 30% del nostro fatturato.

Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi  di Sace, l’export italiano in India ha il vento in poppa e per i prossimi tre anni, nonostante il rallentamento del ritmo di crescita dell’export mondiale, metterà a segno un aumento medio annuo del 6,7%.

Nel 2018 poi è stato un vero record: le esportazioni italiane verso New Delhi hanno toccato il picco del +8,5%.

New Delhi, oggi, è la sesta più grande economia del mondo e il suo Pil cresce al ritmo del 7,5% all’anno.

I consumi, che già oggi rappresentano il 60% del Pil e valgono 1.500 miliardi di dollari, tra soli dieci anni raggiungeranno quota 6mila miliardi di dollari in valore. Un mercato immenso.

I tassi di interesse negli ultimi anni sono scesi, mentre gli investimenti diretti esteri hanno fatto segnare il record di 60 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2016-2017.

L’incremento delle relazioni commerciali con partners indiani  ha portato con se numerosi benefici per le aziende export italiane ma allo stesso tempo ha incentivato lo sviluppo del contenzioso legato al mancato rispetto degli accordi presi.

Nel caso dovessero svilupparsi problematiche legate al mancato pagamento di somme dovute, è bene sapere quale strada intraprendere al fine di evitare intoppi, opposizioni, errori che potrebbero compromettere la riuscita dell’operazione.

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Per il Codice di procedura Civile locale (1908) non si prevede la formula del ricorso per decreto ingiuntivo ma una sorta di procedura sommaria – suit for recovery – che consente di recuperare i crediti in tempi piuttosto rapidi.

Si tratta di un provvedimento emesso da un Giudice, la cui possibilità di fare opposizione è subordinata all’accettazione di quest’ultimo e solo in presenza di determinate prove.

Quando si ha la presenza di un contratto scritto, un riconoscimento di debito o una garanzia, dopo 10 giorni dalla mancata opposizione il creditore potrà richiedere un Decreto d’Esecuzione.

In mancanza di quanto sopra, il classico procedimento Ordinario diventa piuttosto problematico poiché l’Organizzazione della Giustizia non è unitaria ed il Sistema giurisdizionale si compone di diversi livelli.

Costi di Giustizia piuttosto elevati e complessità del Sistema Giudiziale sono elementi più che sufficienti per tentare la via della mediazione gestita in loco tramite legali. Inoltre, l’India non è parte di alcun trattato internazionale sul riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze.

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