Covid-19, il rischio dei pagamenti internazionali

La pandemia di Coronavirus ha dato inizio a una vera e propria emergenza economica e finanziaria globale. Come tutelare i propri crediti all’estero in questa situazione? Leggi l’approfondimento Invenium!

Il numero delle aziende in difficoltà aumenta di giorno in giorno e con essa l’impossibilità per le stesse non solo di saldare i propri debiti ma, anche e soprattutto di riscuotere a loro volta i propri crediti. covid 19 recupero crediti internazionale esteroNonostante le misure della politica monetaria abbiano limitato l’aumento della vulnerabilità aziendale, la pandemia ha minacciato l’esistenza di numerose imprese soprattutto dell’area euro.

La BCE ha condotto un’analisi volta a sottolineare l’importanza degli interventi messi in atto dagli stati e dalla banca stessa per arginare la crisi dovuta al Covid-19.

L’analisi si accompagna allo sviluppo di un nuovo indicatore che permette di analizzare l’impatto nel tempo e l’importanza dei fattori che determinano la solidità finanziaria e il rischio aziendale attraverso dati aggregati che misurano: capacità di servizio del debito, leva, finanziamento, redditività e attività delle imprese.

Secondo le analisi della BCE un numero considerevole di imprese potrebbe essere costretto a dichiarare fallimento se queste misure di sostegno venissero revocate anticipatamente. In un momento di pandemia e crisi delle aziende, quello dei pagamenti internazionali è da considerarsi un argomento di rilevante importanza.

Nell’ambito dell'”ICC Model International Sale Contract” proposto dalla International Chamber of Commerce (ICC) di Parigi, sono riportate le Payment Conditions. Numerose sono le forme di pagamento attivabili in un’operazione di compravendita internazionale.

Il mercato dei pagamenti internazionali è stato strutturato per proporre strumenti e soluzioni per venire incontro alle innumerevoli esigenze di venditori e compratori. In particolare, tutte queste forme di pagamento possono svolgere, al più, 3 “funzioni”:

  1. Settlment (mera forma di pagamento)

  2. Risk mitigation (forma di pagamento per mitigare il rischio)

  3. Financing (strumento di pagamento che consente al compratore di ottenere la possibilità di eseguire un pagamento dilazionato e, al contempo, al venditore un incasso a vista)

L’incasso Documentario

L’incasso documentario si può definire come il “trattamento” da parte delle banche di documenti commerciali e/o finanziari per ottenere il pagamento o l’accettazione di tratte (Bill of Exchanges) o per consegnare I documenti dietro pagamento (D/P:

  • Documents against Payment (per pagamento a vista) o l’accettazione di tratte (Bill of Exchanges)
  • Documents against Acceptance (per pagamento a vista con una “demand draft” o a scadenza con una “usance draft”)

I soggetti coinvolti

Nell’ambito di un’operazione di incasso documentario, sono cinque i soggetti potenzialmente coinvolti nell’operazione:

• Il “principal” (seller/esportatore): il soggetto che affida l’esecuzione di un incasso ad una banca;
• La remitting bank :la banca alla quale il “principal” affida l’esecuzione dell’incasso;
• La collecting bank:  una qualsiasi banca, diversa dalla “remitting bank”, coinvolta nel processo di gestione di un incasso;
• La “presenting bank” : la “collecting bank”, che effettua la presentazione dei documenti al “drawee”;
• Il “drawee”: il soggetto a cui la presentazione dei documenti viene fatta, in accordo con le “collection instructions”.

Di solito, “presenting bank” e “collecting bank” coincidono.

Il funzionamento operativo

Di seguito sono riportati gli step operativi di un’operazione di incasso documentario:


1. Definizione dell’accordo contrattuale fra le parti che individuano, come forma di regolamento del prezzo della fornitura, l’incasso documentario (D/P, più comunemente conosciuto come CAD – Cash Against Documents o D/A)

2. Il “principal” prepara e spedisce le merci;

3. Il “principal” invia i documenti commerciali e/o finanziari alla propria “remitting bank”, accompagnati dalle istruzioni di incasso (Collection Instructions)

4. La “remitting bank”, invia i documenti alla “collecting/presenting bank”, incaricando specularmente tale banca in linea con le instructions ricevute;

5. La “collecting/presenting bank” effettua la presentazione dei documenti all’importatore, consegnandoli contro pagamento o accettazione;

6. L’importatore ritira i documenti (o accetta la tratta), coi quali ottiene la merce, e paga la fornitura (a vista o a scadenza);

7. La “collecting/presenting bank” invia i fondi alla “remitting bank” che, a sua volta, li accredita al “principal”.


La “presenting/collecting bank” potrebbe scontare la tratta accettata dall’importatore su base pro-soluto o pro-solvendo e/o avallarla nel rispetto di quanto riportato nella “collection instruction” e nella misura in cui tale banca sia disponibile a eseguire la/e prestazioni richieste.

 

Quale può essere l’impatto del Covid-19?

Può capitare che una “collection is dishonoured” con il mancato pagamento o la mancata accettazione della tratta da parte dell’importatore/drawee. In tali casi, la “presenting bank” dovrebbe esaminare la “collection instruction” ricevuta al fine di individuare quali azioni intraprendere. In questi casi, la “presenting bank” deve avvisare del mancato pagamento o della mancata accettazione della tratta la “remitting bank” via swift e può esaminare le istruzioni.

Spesso, infatti, gli esportatori/principal indicano, nelle loro “collection instructions” alla propria “remitting bank”, i riferimenti di un loro rappresentante da contattare.

Nei casi di non-payment o non-acceptance, i documenti non saranno consegnati all’importatore/drawee e gli operatori del trasporto, in dipendenza della tipologia di trasporto e del relativo documento utilizzati, potrebbero non consegnare la merce all’importatore, con conseguenti problematiche relative allo “storage” e all’assicurazione della stessa.

Anche in presenza di specifiche istruzioni presenti nelle “collection instructions”, le banche non hanno alcun obbligo di intraprendere azioni di qualsiasi natura sulla merce. La merce rimane a rischio e responsabilità dell’esportatore.

In caso di incasso documentario, l’esportatore, prima di spedire la merce dovrebbe confrontarsi con il buyer per assicurarsi che sia possibile spedire la merce ed inoltrare i documenti alla banca del cliente.

Per un compratore: prima della spedizione delle merci, confrontarsi con il seller, per assicurarsi che sia garantita la spedizione della merce, a cura del fornitore. Se il fornitore sarà contrattualmente inadempiente, il compratore sarà svincolato dai propri impegni contrattuali.

Una possibile soluzione sarebbe l’utilizzo della normativa eUrc 1.0 che prevede la possibilità di presentare documenti elettronici. La pandemia da Covid-19 avrà un impatto economico enorme, probabilmente maggiore rispetto alle epidemie dell’ultimo secolo, dato che oggi l’economia mondiale è molto più grande (di circa 2,5 volte rispetto al 2000) e molto più interconnessa.

 

Le soluzioni Invenium per il recupero crediti all’estero in tempi di Covid-19

A sostegno delle imprese del territorio colpite dalle difficoltà economiche connesse all’emergenza sanitaria da COVID-19, Invenium ha deciso di favorire i propri clienti ma anche tutte le piccole e medie imprese in difficoltà con un emergency plan strutturato ad hoc. 

Invenium è pronta a supportare i processi di gestione e recupero crediti all’estero, consentendo un intervento immediato:

  • Con una struttura di costi sostenibile
  • Creando processi scalabili
  • Incrementando la liquidità
  • Tutelando gli equilibri aziendali

Tenere sotto controllo i pagamenti, rinegoziare i termini di pagamento, monitorare incassi e scadenze è ancora più importante e più laborioso in questo scenario critico.

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