Il recupero crediti nel settore della Moda Junior

Quello della moda è uno dei settori più colpiti dalla crisi economica sia in termini di volume d’affari sia in termini di tempi di pagamento più lunghi o insolvenze sistemiche

 

Il settore della moda junior prova a fare quello scatto – di dimensioni e canali commerciali – ormai da tutti ritenuto strategico per competere sui mercati internazionali: cioè su quegli sbocchi che continuano a essere gli unici in grado di dare sprint ai fatturati

Il fatturato stimato – nel 2017 – da Sistema moda Italia ha superato 2,8 miliardi trainato dall’export (+3,1%) che ora sfiora il 38% di peso sui ricavi.

Il mercato Russo rappresenta, da qualche tempo, il nuovo eldorado, essendo divenuto il primo mercato di sbocco della moda junior italiana.

Il mercato interno continua a non dare segnali di ripartenza, con i consumi finali stagnanti (-0,1%) che allungano la lista di performance deludenti degli ultimi anni.

Sul mercato domestico incide negativamente la struttura distributiva: la quota del dettaglio indipendente è scesa ormai al 12,5%, dimezzata rispetto al 2010; catene e franchising detengono quasi la metà del mercato (48,7%); la grande distribuzione assorbe poco meno del 30%.

Il canale digitale cresce (+32%), anche se pesa ancora poco, il 3,9%.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che la moda sia uno dei settori più colpiti dalla crisi economica. I dati sulla rischiosità potenziale rappresentano la cartina di tornasole di questa situazione.

Un settore nel quale le famiglie hanno tagliato i loro acquisti con la conseguenza che sono sempre più numerosi i negozi del fashion e della moda junior che hanno dovuto chiudere i battenti.

La crisi dei retailer si ripercuote su tutta la filiera dell’abbigliamento e del tessile, sia in termini di volume d’affari (minore fatturato) sia in termini di tempi di pagamento più lunghi o insolvenze sistemiche, che vanno a intaccare la solidità finanziaria delle aziende produttrici, che in un periodo di credit crunch come il presente, può mettere in crisi il comparto.

Invenium, dalla fine degli anni ’90 rappresenta una delle maggiori organizzazioni specializzate nel recupero e nella gestione dei crediti, sia in ambito nazionale che internazionale.

Grazie ad una rete di oltre 100 corrispondenti esteri, presenti in 105 Paesi, siamo in grado di offrire una consulenza internazionale e sviluppiamo un approccio mirato e su misura per ogni cliente nell’ambito del deconsolidamento dei crediti

L’ADR (Alternative Dispute Resolution) è l’approccio che prediligiamo rispetto al classico ricorso alla giustizia ordinaria, per la sua velocità, efficacia e per i costi inferiori.

Il ricorso alle tecniche alternative di risoluzione delle controversie, per le imprese può anche costituire uno strumento per mantenere la reputazione commerciale e la fiducia dei clienti, oltre a offrire il vantaggio di un approccio mirato e su misura delle singole controversie.

A livello internazionale si sottolinea che tale sistema va gestito solo da legali specializzati ed in grado di offrire un presidio diretto alla controversia.

Negli ultimi anni inoltre, per fare fronte all’aumento nei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali in Europa, è stato istituito il Procedimento Europeo di ingiunzione di pagamento, al fine di consentire una più agevole procedura di recupero dei crediti all’estero non contestati, in caso di controversie transfrontaliere di natura civile e commerciale.

In Italia ed in altri Paesi europei, come la Francia, viene proposto, una metodologia di recupero dei crediti particolarmente efficacie “ Cash Marathon” che, in 14 settimane , con un team di Professionisti dedicati in esclusiva, è in grado di gestire e risolvere in modo proattivo un portafoglio di crediti deteriorati.

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