Il recupero crediti nel settore della meccanica

In Italia l’industria 4.0 cresce del 300% ma aumentano le insolvenze a livello internazionale

È la filiera meccanica a trainare sempre più in alto le medie di fatturato e gli ordinativi industriali. Il bilancio 2016 risulta parecchio lusinghiero per il settore delle macchine utensili, con una produzione in crescita del 6,4% pari a 5,5 miliardi di euro.

Da inizio 2017 il bilancio è di gran lunga positivo. Le consegne sul mercato interno sono salite del 25,7%, una quota di 2,3 miliardi e con prospettive molto interessanti.   Su base semestrale l’indice degli ordini segna un incremento del 9,9%: gli ordini esteri sono cresciuti del 5,6%, gli ordini interni del 24,8% rispetto ai primi sei mesi del 2016.

Progressi rilevanti sono visibili in vari comparti: i macchinari per piastrelle hanno una crescita pari al 60% mentre per le macchine utensili, gli ordini nazionali, tra gennaio e marzo, lievitano di oltre il 22% avvicinando i massimi pre-crisi. Situazione non dissimile per i macchinari da fonderia (+15%/20%).

Nello scatto dei macchinari è visibile, anche, una forte componente domestica, con gli ordini nazionali lievitati a luglio del 18,8% esattamente in linea con la performance oltreconfine.

L’export italiano avrà una crescita moderata nei prossimi quattro anni, a un tasso medio annuo del 3,7%, fino al raggiungimento nel 2019 del valore di 480 miliardi di euro: è quanto emerge dall’ultimo Rapporto Export di SACE (Gruppo Cdp) che stimola le imprese esportatrici a reagire e competere sui mercati internazionali, seppure in un’era ad alta complessità.

Secondo dati Istat, nel primo semestre dell’anno, l’export italiano è salito dell’8,9%, rendendo l’Italia terzo partner commerciale europeo.

A fronte di questa crescita esponenziale, tuttavia, occorre però tenere sempre monitorato il proprio portafoglio crediti perché il rischio insolvenza è dietro l’angolo, sempre più diffuso anche a livello internazionale.

Ritardi, insolvenze e procedure concorsuali rappresentano infatti una tematica sempre più rilevante che richiede un approccio strutturato e non occasionale.

Se i ritardi di pagamento e le insolvenze commerciali vengono gestite da Invenium attraverso la divisione “Recupero crediti nazionali ed internazionali”, i crediti deteriorati e vantati verso le Procedure concorsuali vengono gestite dalla divisione “Advisory” che si occupa della cessione. Questa modalità consente alle aziende cedenti di recuperare immediatamente l’iva, senza attendere la chiusura del fallimento e, di ottenere subito una equa e coerente marginalità.

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