A causa della crisi, le banche hanno scaricato sui confidi i clienti più difficili e le situazioni a maggior rischio di insolvenza

Regolazione asfissiante e politica distratta hanno quasi incenerito un settore prezioso.

Quella dei Confidi è una storia che si sviluppa dal basso, da metà degli anni cinquanta molto moderna seppur antica.

Confidi, acronimo di “consorzio di garanzia collettiva dei fidi” è costituito da piccole e medie imprese, oltre che da liberi professionisti.

Il loro ruolo è quello di affiancare il socio imprenditore, coglierne l’idea, proporla alla banca e soprattutto garantire e rispondere per lui nel caso non riuscisse ad onorare il suo debito.

Il Testo unico bancario (Tub) distingue i confidi “maggiori” (art.106), con operatività superiore ai 150 milioni di euro, obbligati all’iscrizione nell’albo unico degli intermediari finanziari e vigilati dalla Banca d’Italia, dai confidi “minori” (art.112), che non possono esercitare nessun’altra attività rispetto a quella di garanzia dei fidi.

L’associazione di categoria è Assoconfidi, a cui aderiscono:

Assoconfidi annovera nel proprio annuario 250 confidi, per oltre 12,5 miliardi di euro di garanzie in essere rilasciate su circa 33 miliardi di finanziamenti bancari a favore di 1,2 milioni di imprese.

I confidi maggiori vigilati dalla Banca d’Italia erano 62 e oggi sono 38 mentre i confidi minori che risultano ancora iscritti al vecchio elenco sono più di 400.

A causa della crisi, le banche hanno scaricato sui confidi i clienti più difficili e le situazioni a maggior rischio di insolvenza.

Colpa del meccanismo di accesso al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

Invenium, in qualità di Advisor per conto di alcuni tra i primi Fondi di Investimento internazionali, ha perfezionato un modus operandi innovativo che permette il deconsolidamento di crediti incagliati e, nella fattispecie è disponibile a valutare ed acquisire:

  • Crediti verso la Pubblica Amministrazione;
  • Crediti in contenzioso – con sentenza definitiva passata in giudicato – verso la Pubblica Amministrazione;
  • Portafogli crediti deteriorati, in via giudiziale e vs le Procedure concorsuali;
  • Portafogli crediti o “Single Name” in cessione dalle Procedure Concorsuali.

La cessione dei crediti rappresenta una soluzione che consente di rendere immediatamente liquidi ed esigibili i crediti “incagliati” senza sopportare ingenti investimenti finanziari.

In aggiunta Invenium opera come Servicer per la gestione ed il recupero dei crediti sia a favore dei Confidi e sia a favore dei propri Clienti. In molti casi, acquistando o recuperando i crediti a favore della Clientela si generano poi le risorse finanziarie per ripianare l’esposizione verso i Confidi e riequilibrare le diverse posizioni.

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