Il recupero crediti in Asia e Africa

Invenium è in grado di garantire un servizio di recupero crediti estero in via stragiudiziale

Grazie ai processi di urbanizzazione che stanno avvenendo in Africa Subsahariana e in Asia, l’export in queste due aree è destinato a crescere.

Il Rapporto Export 2019 di Sace- Simet, il polo per l’export e l’internazionalizzazione del gruppo Cassa depositi e prestiti, ha identificato un paniere di Paesi ad alto potenziale che comprende:

  • Nigeria
  • Ghana
  • Senegal
  • Tanzania
  • Kenya
  • Cina
  • Indonesia
  • Filippine
  • Vietnam
  • India

Per i Paesi africani, l’export italiano potrebbe raggiungere nel 2022 quota 1,9 miliardi, con una crescita media annua del 5,8%.

Quanto al blocco asiatico, invece, le esportazioni delle aziende della penisola potrebbero addirittura toccare i 226,7 miliardi con un ritmo di progressione annuo, da qui al 2022, del 7,1%.

A fare da traino saranno anche e soprattutto i processi di urbanizzazione. Esiste infatti una correlazione positiva tra livello di export e tasso di urbanizzazione.

In diversi Paesi africani e asiatici, l’incremento della popolazione urbana negli ultimi decenni è stato accompagnato da un intensificarsi degli scambi commerciali con l’estero.

L’urbanizzazione ha un forte impatto positivo sull’export e quest’ultimo incide, a sua volta, sull’andamento della prima.

Un aumento di un punto percentuale nel tasso di urbanizzazione porta a una crescita dell’export del 2,9% e dell’import dell’1,9%.

Il traino della domanda delle città diventa così un fattore imprescindibile per capire dove si presenteranno le maggiori opportunità per gli esportatori italiani.

Se si guarda al tasso di urbanizzazione, gli incrementi più significativi si registreranno in Asia e in Africa.

Il numero di potenziali consumatori, i livelli di import e il rapido sviluppo di alcune città a tassi superiori alla media nazionale, continuano a porre queste due destinazioni in cima alla lista delle opportunità per il Made in Italy.

Allo stesso tempo, crescono insolvenze e ritardi di pagamento delle fatture.

Lo conferma il sondaggio dell’ultima edizione del Barometro Atradius dei comportamenti di pagamento tra aziende.

Il valore delle vendite a credito sul totale delle transazioni commerciali tra imprese passa dal 48,1% del 2018 al 55,5% del 2019.

In generale, in Asia Pacifico, il 30% del valore totale delle fatture emesse viene pagato in ritardo.

Un valore che raggiunge il 40% in India e il minimo (13,2%) in Giappone.

Valutano la solvibilità dell’acquirente il 53% delle aziende di Singapore e il 51% di quelle cinesi.

La costituzione di riserve contro i cattivi pagatori, nel caso i crediti si trasformino in inesigibili, viene fatta dal 41% delle aziende intervistate a Taiwan e in Indonesia, a fronte del 33% registrato a livello regionale.

Il 41% delle aziende intervistate in Asia Pacifico ha dovuto a sua volta ritardare il pagamento delle fatture ai propri fornitori, soprattutto in India (51%) e Indonesia (46%).

Infine, il 31% delle aziende intervistate in Asia Pacifico prevede un peggioramento dei comportamenti di pagamento e un aumento delle fatture scadute da oltre 90 giorni.

Negli ultimi decenni il ricorso alle tecniche alternative di risoluzione delle controversie come per esempio l’ADR (Alternative Dispute Resolution) sta vivendo una fase di forte impiego, rispetto al classico ricorso alla giustizia ordinaria.

In vantaggi del recupero crediti stragiudiziale sono:

  • velocità
  • efficacia
  • costi inferiori

Per le imprese, l’ADR può anche costituire uno strumento per mantenere la reputazione commerciale e la fiducia dei clienti, oltre a offrire il vantaggio di un approccio mirato per il recupero crediti all’estero e su misura delle singole controversie.

A livello internazionale si sottolinea che tale sistema va gestito solo da legali specializzati ed in grado di offrire un presidio diretto alla controversia.

Invenium, è in grado di garantire un servizio di recupero crediti estero in via stragiudiziale con il supporto dei più qualificati professionisti.

Per maggiori informazioni e per parlare con un esperto contattaci.