Il recupero crediti in Albania

Nonostante l’Albania miri a diventare una piccola Italia efficace, permane una certa inefficienza sul fronte dei pagamenti ai fornitori, soprattutto italiani…

Secondo il ministro delle finanze, Arben Ahmetaj, l’Albania non è più il Paese dell’emigrazione come 20 anni fa ma il paese delle opportunità.

La crescita attuale si aggira intorno al 3,7%, con l’obiettivo di arrivare al 6%. La disoccupazione è passata dal 17,6 al 13,4%.

L’Albania potrebbe rivelarsi un partner strategico per creare una grande piattaforma nei Balcani e nel Mediterraneo.

Tirana, d’altronde, riveste una grande importanza per l’imprenditoria italiana, testimoniata anche dalla nascita, poco più di un anno fa, di Confindustria Albania, presieduta da Sergio Fontana.

Più di 200 imprese, 14 tra associazioni, 3 banche, per un totale di oltre 700 partecipanti, 1.400 incontri B2B: sono i numeri della missione focalizzata su tre settori INFRASTRUTTURE, AGROINDUSTRIA ed ENERGIA, allargata anche ad imprese del Kossovo e della Macedonia.

L’Italia è il primo partner per l’Albania con un interscambio che è cresciuto ininterrottamente, come ha confermato il presidente Ice Michele, Scannavini, alla presenza dell’ambasciatore italiano a Tirana, Alberto Cutillo.

L’Italia, infatti, è nettamente il primo cliente dell’Albania oltre che il primo fornitore. Nel 2016 è stato di 2,2 miliardi di euro, con un saldo positivo di 370 milioni, nei primi 11 mesi del 2017 l’export è salito del 7,4%, in particolar modo con riferimento all’agroalimentare. Ne è testimonianza il trend in continua crescita del volume delle esportazioni.

Nonostante l’Albania miri a diventare un paese sempre più virtuoso, permangono ancora notevoli difficoltà soprattutto sul fronte delle rimesse internazionali

In Albania a differenza di altri paesi, l’attività di recupero crediti è svolta prevalentemente da avvocati e non da agenzie e di conseguenza gli avvocati in Albania si sono specializzati in questo ambito.

Se ritenuto necessario gli avvocati possono ricorrere agli ufficiali giudiziari per inviare una intimazione di pagamento al debitore, al fine di aumentare la pressione su di esso.

Il recupero crediti in via giudiziale inizia con il presentare ricorso al tribunale competente – attraverso un’ingiunzione di pagamento (se non vi è contestazione) o in alternativa attivando una causa ordinaria.

Il parlamento albanese ha approvato il 24.04.2014 la legge. 48/2014 “Per i pagamenti delle obbligazioni contrattuali e commerciali”, che è stata parzialmente allineata con la direttiva 2011/7 / UE del Parlamento europeo “Sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali”.

L’unica alternativa consiste nel raggirare la durata dei processi civili mediante vie stragiudiziali.

Invenium ricorre infatti in Paesi come l’Albania a tecniche alternative di risoluzione delle controversie (ADR, alternative dispute resolution), rispetto al classico ricorso alla giustizia ordinaria, per via della sua velocitàefficacia e per i costi di gran lunga inferiori.

La procedura extragiudiziale, sopra menzionata, viene comunque gestita in loco da professionisti legali che minacciano un’azione legale e che comunque la possono attivare in qualsiasi momento come leva di pressione e quindi di negoziazione

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