Il recupero crediti nel settore della chimica

La chimica è dappertutto ed il suo andamento è il miglior termometro della nostra economia. Esistono però ancora delle  problematiche  legate alle insolvenze

Secondo l’indagine semestrale di Federchimica, la produzione chimica è stimata in crescita del +2,6%  grazie ad un export in forte progresso (+10,3% in valore nei primi 9 mesi a fronte del +7,2% della media manifatturiera) e al diffuso risveglio della domanda interna, esteso a tutti i settori clienti.

L’export, infatti,  è sempre il traino principale: rappresenta il 55% del fatturato e nel 2017 è cresciuto del 10,3% in valore (primi 9 mesi 2017).

L’espansione riguarda sia i mercati Ue (+10,4%), sia non Ue (+10,2%), sia la chimica di base (+12,7%), sia quella specialistica (+7,8%).

Quella del settore chimico è una crisi che può considerarsi  ormai alle spalle, al punto che il presidente di Federchimica, Paolo Lamberti,  ha affermato che «finalmente possiamo guardare al futuro con più ottimismo. Possiamo dire, con orgoglio, che l’industria chimica è tra i settori che meglio hanno saputo resistere e reinventarsi, uscendo in molti casi persino rafforzata nella competizione internazionale».

Grazie alla ripresa delle vendite all’estero, il disavanzo settoriale vede un calo di oltre 2 miliardi di euro nella chimica di base e, al contempo, l’avanzo nella chimica fine e specialistica in aumento di quasi 2,5 miliardi di euro.

Più complesso e articolato l’andamento della redditività nei diversi comparti della chimica, in funzione dei costi delle materie prime. I prezzi dei prodotti petrolchimici di base – sottolinea Federchimica – sono in rialzo rispetto ai minimi livelli toccati nel 2016 (nel quarto trimestre 2017 etilene +9% e propilene +18%), coerentemente con l’andamento del petrolio, che quest’anno dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 60 dollari per barile.

Per quanto concerne l’anno in corso, Federchimica si dichiara ottimista, con la previsione di un’ulteriore crescita del +2%nell’ipotesi che il quadro politico – italiano ed europeo – non veda riaccendersi focolai di incertezza. L’export chimico si confermerà dinamico (+3,2% in volume) e dovrebbe proseguire il consolidamento della domanda interna (+1,7%).

Esistono però ancora delle  problematiche  che limitano l’espansione del settore:

la prima è rappresentata dall’Europa che dovrebbe conformare maggiormente le direttive presenti negli stati membri in modo da creare un mercato unico,  la seconda risiede nei vincoli imposti dal sistema Paese-Italia, in particolare sul fronte autorizzativo.   Un’ altra importantissima problematica è rappresentata dalla difficoltà del recupero dei crediti nei paesi extra UE come la Cina e la Russia (Paesi in cui l’export chimico italiano ha raggiunto livelli molto alti)

Ma come recuperare un credito in Cina e in Russia?

  • Cina: il rischio Paese in Cina è  elevato e i tribunali popolari rendono la causa in Cina oltremodo complicata. Spesso infatti non è tanto un problema di affidabilità del cliente cinese quanto di equità ed affidabilità del sistema giudiziale locale.

L’azione extragiudiziale inizia con l’invio di una “diffida”, cui segue una visita diretta da parte del legale presso il debitore che cercherà di incrementare via via la pressione facendo sentire il debitore responsabile; la minaccia di avvio della procedura spesso è sufficiente per ottenere il pagamento dato che una causa contro la propria azienda può a volte essere percepita come un oltraggio all’onore di una persona.

  • Russia: Anche questo è uno dei principali mercati di sbocco della chimica italiana e, la tematica dei crediti e dei pagamenti, non va assolutamente sottovalutata. Per quanto concerne il recupero dei crediti in Russia è quasi sempre consigliabile un tentativo in viaextragiudiziale per mezzo di un legale in loco ciò anche in base al fatto che l’ordinamento giuridico Russo non prevede alcun tipo di provvedimento analogo all’ ingiunzione di pagamento previsto dalla legge italiana.

In caso di controversie, l’organo competente è l’Arbitrazh Courts. Si procede depositando un atto di citazione comprensivo di tutti i documenti prodotti in originale o in copie autentiche tradotte in russo e certificati da un Notaio.

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