Dati macroeconomici 2022
Secondo le ultime rilevazioni ISTAT, l’export italiano nel 2022 è previsto in crescita dell’11% circa. Ciò a dispetto di un contesto internazionale che mai come negli ultimi tre anni ha subito così tanti shock: dalla pandemia che ha improvvisamente interrotto le catene di fornitura internazionale, alla guerra in Ucraina che ha determinato l’impennata delle materie prime e di conseguenza la forte inflazione ancora in atto.
Vi è tuttavia da segnalare che buona parte della crescita dell’export si deve in realtà proprio al fattore prezzo, più influente rispetto all’aumento dei volumi, che segna comunque un positivo +2,6%. Il trend positivo è previsto confermarsi anche nel 2023, con la possibilità di raggiungere quota 600 miliardi, permettendo all’Italia di confermare la sua quota di mercato globale al 2,7% circa.
Altri dati incoraggianti sul nostro export del 2022 riguardano la produzione di valore aggiunto sul trasporto marittimo (16%, secondo posto a livello UE dopo la Germania), l’aumento del 42% su base annua dell’import-export via mare (raggiunti i 184 miliardi di euro) e l’aumento del 2,7% dei volumi del traffico merci (244 milioni di tonnellate). Permangono tuttavia le congestioni portuali, con un 37% di container non disponibili a livello globale a causa delle lunghe attese delle navi in rada.
Il recupero crediti all’estero
Il costante incremento dell’export italiano crea nuove opportunità ma anche nuovi rischi per le nostre imprese: in caso di insolvenza delle controparti estere, l’imprenditore deve affrontare non solo il mancato incasso delle fatture, che provoca un’inevitabile carenza di liquidità che si ripercuote sulla capacità di rimborsare a propria volta i debiti ma anche ingenti costi per le azioni legali, a fronte comunque di una minore probabilità di recupero.
Difatti, i costi addebitati dagli studi legali esteri, soprattutto nei paesi anglosassoni possono essere esorbitanti (negli USA, ad esempio, le parcelle medie dei legali possono tranquillamente raggiungere i 1000$ all’ora).
Vi sono poi da considerare le problematiche legate al contatto e alla comunicazione con il debitore, la conoscenza della sua effettiva condizione patrimoniale, l’individuazione della legge applicabile e del foro competente, le difficoltà di provare il credito e di trovare uno studio legale in loco di propria fiducia senza parlare la lingua locale.

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Qualora ciò non sia possibile, i nostri legali partner in loco adiranno le vie legali, individuando in sinergia con i nostri credit manager le migliori strategie giudiziali in relazione alle specificità di ogni singola pratica.



