Il recupero crediti in Svizzera

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La Svizzera è una delle economie più competitive al mondo, precedendo per esempio – anche nel 2019 – paesi come la Germania, il Regno Unito o Taiwan: la Confederazione Elvetica ha goduto di una congiuntura favorevole, crescendo fortemente per diversi trimestri e contraddicendo ogni previsione negativa.

Come preannunciato, anche la Svizzera sta subendo la stessa crisi che flagella l’intera Europa. Nel secondo trimestre del 2020 ha registrato una contrazione del PIL pari all’8,2%. Si tratta di un calo trimestrale senza precedenti sul quale ha pesantemente influito la pandemia da COVID -19.

Nel primo trimestre dell’anno, l’economia elvetica aveva registrato una contrazione del PIL del 2,5% rispetto al trimestre precedente. Nonostante ciò il quadro economico svizzero potrebbe essere meno drammatico rispetto ad altri Paesi come Italia, Francia e Germania. Il calo del Pil sembra essere relativamente modesto se paragonato agli standard internazionali.

Tra le motivazioni principali spiccano:

  • Misure di confinamento meno gravi rispetto ad altri Paesi come Spagna o Italia;
  • Rapide misure per attenuare gli effetti negativi del COVID- 19;
  • Diversificazione produttiva, in termini settoriali, vantaggiosa.

La recessione del 2020 dovrebbe essere, quindi, meno grave rispetto a quanto temuto; Il tutto grazie all’ausilio della Confederazione e della Banca nazionale svizzera.

Il sistema produttivo elvetico

 Per quanto concerne, più in generale, un’analisi strutturale del sistema produttivo elvetico, è possibile rilevare che l’industria manifatturiera si conferma come colonna portante dello sviluppo economico, nonostante la notevole eterogeneità tra i singoli settori.

Già prima dell’emergenza Coronavirus le importazioni di beni hanno subito una pesante battuta d’arresto (-2,7%), mentre le esportazioni – esclusi oggetti di valore – sono diminuite solo leggermente (-0,5%).

I dissapori di carattere politico degli ultimi anni non devono fare dimenticare l’importanza delle relazioni economiche tra Svizzera e Italia, “troppo importanti per essere messe a rischio“, come sottolinea il ministro dell’economia uscente Johann Schneider-Ammann.

Italia e Svizzera, infatti, intrattengono da sempre, relazioni tradizionalmente buone, contraddistinte da intensi rapporti economici oltre che umani e culturali.

Il commercio con l’Italia è rimasto ad alti livelli anche durante la crisi italiana, il che dimostra come siano stabili e intense le relazioni economiche tra i nostri due Paesi. L’Italia è il terzo partner commerciale della Svizzera dopo Germania e Stati Uniti.

Basti pensare che nel 2018 le esportazioni italiane verso la Svizzera sono aumentate del 16,2%.

Nonostante alcuni dissapori nelle relazioni politiche, questa realtà economica è troppo importante per essere messa a rischio.

Anche per le tensioni in ambito frontaliero servono soluzioni e la volontà di trovare nuovi approcci risolutivi, se si considera che circa il 50% degli scambi commerciali con l’Italia è concentrato nelle regioni di confine.

Anche tralasciando – per un istante – l’emergenza Coronavirus, occorre evidenziare che negli ultimi mesi si sono, tuttavia, accentuati importanti rischi per l’economia mondiale e anche per il sistema elvetico. Un possibile rialzo del franco svizzero avrebbe un effetto frenante sul commercio estero e sulla crescita economica della Svizzera.

Il contesto economico e finanziario degli ultimi anni ha visto, inoltre, una crescita significativa riguardo al numero delle aziende sottoposte a procedure di insolvenza, anche in territorio elvetico.

Come far fronte a delle insolvenze in Svizzera?

Per un’azione di recupero crediti in Svizzera si preferisce sempre ricorrere alla via stragiudiziale, poiché il periodo ordinario di prescrizione è di 10 anni.

La legge svizzera prevede la possibilità per il creditore di richiedere immediatamente all’ufficio di esecuzione competente l’avvio di un procedimento per il recupero di un credito che sia certo, liquido ed esigibile, presentando una semplice domanda di esecuzione e indicando un tempo di 20 giorni per adempiere. L’opposizione deve essere presentata entro 10gg.

L’organizzazione della Giustizia differisce di Cantone in Cantone: in alcuni Cantoni (Zurigo, Berna, San Gallo, Argovia) sono presenti Corti specializzate in materia commerciale, le così dette “Handelsgericht”.

La procedura è tuttavia uniforme per tutte le Corti svizzere, in quanto stabilita dal nuovo Codice di procedura federale.

Una controversia può essere decisa mediante un rito semplificato se il valore della causa è inferiore a 30.000 FF, oppure attraverso un procedimento ordinario che ha inizio con un ricorso (c.d. Petizione) depositato presso la Corte Cantonale competente.

Questa petizione deve contenere tutti i documenti di cui il creditore dispone tra cui: la domanda, l’esposizione dei fatti e l’indicazione dei mezzi di prova di cui l’attore intende avvalersi.

Il giudice assegna un termine al convenuto per depositare una comparsa di risposta, con la quale il debitore deve proporre tutte le sue difese e le eventuali domande riconvenzionali.

Il giudizio in Svizzera ha una durata che varia da 1 a 2 anni, mentre per quanto concerne l’esecuzione della sentenza la parte interessata ha l’onere di proporre istanza al giudice, affinché quest’ultimo provveda all’esecuzione.

Invenium, player indipendente attivo anche in Svizzera e in 110 paesi esteri dal 1996, è in grado di supportare il creditore in ogni tipo di intervento: stragiudiziale, giudiziale, su singoli crediti di ammontare rilevante o su portafogli crediti strutturati; a supporto di PMI e di Large Companies.

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