Il recupero crediti in Romania

La Romania si presenta come un mercato interessante ma con elevati rischi di insolvenza ed un sistema giudiziario poco efficiente.

Fino a poco meno di una decina d’anni fa, la Romania era definita come “La Tigre dei Balcani per il suo elevato indice di crescita e in ragione del suo elevato appeal nei confronti degli investitori esteri soprattutto italiani.  Nel triennio 2009-2012, tuttavia, il rallentamento dovuto alla crisi economica internazionale è stato significativo e molte imprese Romene e i loro fornitori italiani ne hanno fatto le spese.

Grazie alle riforme messe in campo dal governo e al grande potenziale di sviluppo del Paese si può sperare in un triennio 2017-2020 di maggior sviluppo. Il Paese vanta risorse naturali in abbondanza, una popolazione fortemente predisposta al consumo e una forza lavoro istruita ed a basso costo. Si aprono quindi scenari interessanti, sia per chi vuole esportare e sia per chi vuole investire in uno dei principali mercati dell’Europa dell’Est.

Il Governo si pone come obiettivo quello di migliorare la già apprezzabile 37° posizione occupata dalla Romania nel ranking  della Banca Mondiale, ed è il motivo per cui si sono messe in campo misure quali il taglio delle tasse sui dividendi aziendali dal 16% al 5% ed il taglio dei contributi sociali per i lavoratori dal 20,8% al 15,8% e di una flat tax al 24%

I rapporti con l’Italia appaiono molto stretti. Il nostro Paese è da oltre 10 anni il principale investitore in Romania per numero di aziende registrate (circa 35.000). L’ interscambio complessivo è superiore ai 10 miliardi di euro, con l’export italiano che supera i 6 miliardi annui e si concentra sui macchinari, apparecchiature, costruzioni, prodotti tessili, alimentari, metalmeccanico e farmaceutico (quest’ultimo in forte sviluppo). Il settore però che negli ultimi anni si è imposto con maggior incisività è quello manifatturiero, con risultati particolarmente rilevanti nei comparti dell’automotive, della lavorazione dei metalli, della produzione di motori elettrici e turbine e degli impianti petroliferi ed energetici.

SACE prevede un incremento significativo delle esportazioni “Made in Italy” in direzione Bucarest, fino ad arrivare a circa 7,5 miliardi di euro nel 2018, così da confermarsi il secondo mercato di riferimento dell’import romeno dopo la Germania (circa il 20%), con una quota che va oltre il 10% del totale delle importazioni del Paese.

Esistono tuttavia anche elementi di criticità da tenere presente da parte degli esportatori come  il fenomeno dilagante della corruzione e l’elevato tasso di insolvenza e l’inefficienza del settore giudiziario.

Secondo quanto previsto dal Codice    civile romeno, il termine ordinario di prescrizione per crediti in materia civile e commerciale è di 3 anni dalla data in cui il credito è diventato esigibile.   

Nel febbraio 2013 è entrato in vigore il nuovo Codice di procedura civile romeno (legge n.134/2010) che ha apportato sostanziali cambiamenti nel diritto processuale, con l’obiettivo di ridurre la data media dei procedimenti, tuttavia ancora lunga è la strada da percorrere per avere un sistema giudiziario equilibrato ed efficiente.

E’ per tale ragione che Invenium sviluppa un approccio personalizzato e su misura, avvalendosi dell’uso di pratiche ADR, per evitare il classico ricorso alla giustizia ordinaria.

CASE HISTORY INVENIUM:

Una storica azienda Italiana, realtà specializzata nella produzione di prodotti chimici, che vanta di una presenza export in 70 paesi, ha richiesto un intervento di natura extragiudiziale per il recupero di due crediti:  rispettivamente di 30.000€ e di 9.000€ nei confronti di due diverse aziende romene.

Le Aziende romene sono state costituite in Joint venture con due note Imprese Italiane nel settore delle infrastrutture.  Risultano, tuttavia, entità autonome rispetto alle Imprese Italiane e, una volta posta in essere l’opera strutturale, vengono poste in liquidazione.

Solo la perseveranza di un collaboratore legale Invenium presente a Bucarest ha consentito l’incasso di entrambi i crediti in poco meno di 45 giorni.

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