Il recupero crediti negli USA

L’economia americana è in continua crescita ma persistono rischi geo-politici ed economici che generano problemi di mancati incassi

Negli ultimi 5 anni, grazie anche a una diversa politica commerciale italiana, le esportazioni negli Stati Uniti sono aumentate costantemente raggiungendo a fine 2016 un valore di quasi 3 miliardi di euro, più del 10% del totale delle nostre esportazioni nel mondo.

Oltre al vino, i prodotti maggiormente ricercati dai consumatori statunitensi sono l’Olio di oliva, riso-cereali-derivati, formaggi e latticini; senza dimenticare il significativo contributo dei prodotti di origine protetta (Dop) e a indicazione geografica (Ig).

Sui rapporti Italia-Usa il Presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia spiega: “ Il mercato USA è stato il punto di riferimento più importante e dinamico per il nostro export negli ultimi anni, raggiungendo il secondo posto come mercato di destinazione dopo la Germania. E’ cresciuto inoltre in qualità, in consapevolezza del valore del Made in Italy alimentare reale grazie anche all’azione innovativa fatta con ICE”.

Gli Stati Uniti rappresentano il terzo mercato di destinazione delle merci italiane, dopo Germania e Francia. Si stima un incremento potenziale dell’export, entro il 2020, di 11,1 miliardi di euro.

Rischi Geo Politici

In una eventuale guerra dei dazi commerciali nel settore agroalimentare tra Stati Uniti ed Unione Europea, l’Italia è il Paese che rischia di più. Pur essendo in buona compagnia con Francia e Germania, la struttura e la composizione dei ns prodotti “Made in Italy” esportati negli USA ci espongono ai pericoli maggiori. Un esempio: oggi l’Italia è il primo esportatore di vino negli Stati Uniti – quasi 1,3 miliardi di controvalore. All’Amministrazione Trump basterebbe alzare un muro di dazi sul vino per colpire in modo pesante il business italiano.

Rischi Economici

Persistono anche problemi economici di lungo termine che derivano principalmente da una frenata della produttività, da un invecchiamento della popolazione, da infrastrutture a pezzi e da un debito nazionale in aumento.

Gli Stati Uniti detengono, infatti, il record delle grandi crisi: numerosi sono i default, di società americane che hanno fatto ricorso alle leggi fallimentari. La maggior parte di esse appartiene al settore dell’energia. Altri settori particolarmente colpiti sono stati i servizi, il retail, la distribuzione, le costruzioni e l’agroalimentare.

Il timore è che questi default creino un effetto domino, aggravando le difficoltà dei fornitori più deboli, incapaci di pagare i propri fornitori, i propri dipendenti e la propria produzione a causa dei ritardi dei pagamenti e dei fallimenti dei propri clienti.

Rischi di insolvenza commerciale

Tale situazione si riverbera sul sistema dei pagamenti nei confronti dei fornitori oltreoceano spesso penalizzati rispetto ai “più temuti” fornitori americani.

Come viene recuperato un credito negli USA? 

È prassi attivare l’azione extra-giudiziale per il recupero del credito a causa di tariffe forensi, straordinariamente elevate, e il fatto che le spese legali e gli interessi di mora non sono quasi mai recuperabili nei confronti del debitore inadempiente.

Anche in caso di azione giudiziale negli Stati Uniti, un’altissima percentuale di azioni non arriva fino al processo ma viene conclusa in tempi celeri mediante una transazione.

  • Ottenere una sentenza: 460 giorni
  • Recovery rate: 76,8%

I creditori in possesso di un credito certo, esigibile e non contestato, di fronte alla certezza di anticipare costi legali senza alcuna possibilità di poterli recuperare, preferiscono chiudere la controversia in tempi rapidi nonostante ciò comporti la rinuncia ad una quota del proprio credito.

Non esiste negli Stati Uniti il ricorso per decreto ingiuntivo ma è necessario proporre una causa ordinaria introdotta con il deposito e la notifica al convenuto. L’iter prevede poi una fase di discovery, di successiva mediazione obbligatoria e, solo come in caso di fallimento di quest’ultima azione, si procede con il processo civile.

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