Recupero crediti “Emergency Plan”

Il supporto di INVENIUM alla Business Continuity

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite nella provincia cinese di Hubei.

Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata Covid-19.

L’impatto della pandemia sull’economia

La pandemia da Covid-19 avrà un impatto economico enorme, probabilmente maggiore rispetto alle epidemie dell’ultimo secolo, dato che oggi l’economia mondiale è molto più grande (di circa 2,5 volte rispetto al 2000) e molto più interconnessa.

È difficile indicare stime su quali saranno gli effetti del Covid-19 sull’economia mondiale. Si possono però ipotizzare alcuni scenari sulla base di studi effettuati dopo le ultime epidemie.

L’epidemia e soprattutto le misure di contenimento adottate comporteranno una riduzione del PIL compresa tra i 9 e i 27 miliardi, a seconda delle ipotesi adottate sull’entità delle perdite nei diversi settori.

Gli effetti economici del fenomeno saranno registrati soprattutto a decorrere dal secondo trimestre del 2020 e solo parzialmente nel primo.

Tali effetti sono stati stimati tra il -1% e il -3% del PIL – considerando solo il Q1 e il Q2 del 2020 – e sono il risultato del calcolo della probabile variazione del valore aggiunto delle diverse categorie di settori e il loro peso sul PIL italiano.

L’insieme dei settori, che stanno subendo contraccolpi molto forti (tra -10% e -40%), hanno un peso sul PIL pari all’11,7%.

Un’azienda su dieci in Italia sarebbe a rischio default. Un raddoppio rispetto ai livelli attuali, stima l’agenzia di rating di Cerved, che sulla base della distribuzione attuale dei giudizi espressi su 25 mila aziende, simula l’impatto del Coronavirus in ciascun settore.

Si segnalano, una serie di fattori critici legati alle attività di internazionalizzazione

Nel caso più favorevole, quello in cui la crisi sanitaria si risolva in 3- 6 mesi, la probabilità media di fallimento salirebbe di due punti, passando dal 4,9% al 6,8%, con una parallela contrazione dei margini, dal 6,1% al 4,2%.

Molteplici sono e dovranno essere le misure messe a punto dal Governo per supportare il calo dei fatturati di cui stanno soffrendo le aziende italiane.

Il primo decreto-legge per l’emergenza economica, accanto alle misure riservate ai comuni della zona rossa contiene già alcuni interventi di carattere nazionale o quantomeno destinati alle regioni direttamente colpite dalla diffusione del coronavirus.

Il Ministero dell’Economia e Banca d’Italia, a supporto del sistema bancario, intendono approntare sistemi di moratoria su prestiti alle PMI e mutui per acquisto di prima casa.

E il mondo degli scambi commerciali? La situazione di crisi – ma anche l’effetto psicologico della pandemia, e il timore degli imprenditori di non poter affrontare adeguatamente i prossimi mesi – sono alla base di un ingente numero di richieste di proroga dei termini di pagamento o, più semplicemente, di mancati pagamenti.

Il settore degli scambi commerciali interni è, infatti, fortemente colpito dalla crisi attuale e in larga misura immobilizzato; per contrastare questa situazione di stallo e di criticità appare importante ottimizzare la gestione e il recupero crediti

Anche aziende strutturate stanno affrontando con difficoltà questa situazione di emergenza.

I piani di business continuity si scontrano con difficoltà operative e divieti normativi non prevedibili.

I servizi amministrativi e legali, i credit manager e, più in generale, i servizi di fatturazione e monitoraggio incassi sono messi a dura prova da questa situazione straordinaria.

Tenere sotto controllo i pagamenti, rinegoziare i termini di pagamento, monitorare incassi e scadenze è ancora più importante e più laborioso in questo scenario critico.

 Invenium, è pronta a supportare i processi di gestione e recupero crediti, consentendo un intervento immediato:

  • Con una struttura di costi sostenibile
  • Creando processi scalabili
  • Incrementando la liquidità
  • Tutelando gli equilibri aziendali

A sostegno delle imprese del territorio colpite dalle difficoltà economiche connesse all’emergenza sanitaria da COVID-19, Invenium ha deciso di favorire i propri clienti ma anche tutte le piccole e medie imprese in difficoltà.

E’ stato realizzato un “emergency plan” a supporto delle PMI italiane.

Per tutte le aziende che avranno la necessità di gestire o recuperare dei crediti in Italia e all’estero, da metà Marzo, Invenium dilazionerà l’incasso della propria entry fee (costo di gestione apertura pratica/pratiche) per un periodo di 30 gg.

Infine, abbiamo deciso di dare un aiuto concreto agli imprenditori, mettendo a disposizione anche il nostro tempo oltre che i nostri servizi.

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