Il distretto Bresciano & il recupero crediti internazionale

Le Imprese bresciane superano la crisi, ma il ritardo nei pagamenti non migliora

 

Tra metalli, rubinetti e valvole è la meccanica bresciana che traina verso l’alto la performance dei distretti italiani, il cui export è perennemente in crescita.

L’analisi condotta da banca Intesa registra il miglior primo trimestre di sempre a quota 26,4 miliardi.

Un incremento rispetto allo stesso periodo del 2017 che si traduce in vendite aggiuntive pari a 624 milioni di euro.

Il Distretto bresciano appare decisivo con l’apporto dei metalli (che vale quasi un miliardo), dei rubinetti e delle valvole (che valgono complessivamente 900 milioni di vendite oltreconfine)

In un contesto globale comunque in frenata l’ipotesi di una guerra commerciale tra l’Europa e gli USA certamente non aiuta ma, barriere doganali o no, i bresciani spingono l’acceleratore su Svizzera, Germania, Francia e Paesi Bassi.

Gli Usa per ora resistono e anche se è la meccanica a far la parte del leone, registra qualche flessione nelle vendite sia in Cina che in Russia.

Se l’innovazione e l’export rappresentano i driver della crescita, nondimeno il credito è una variabile importante e da presidiare.

“Il mancato incasso è ahimè un rischio da considerare con attenzione” afferma il Dr. Mombelli, Ceo di Invenium:  “Molte Imprese anche del territorio con una forte expertise internazionale, dimenticano spesso la difficoltà nel gestire i pagamenti verso compratori extraconfine.

A volte sono sufficienti solleciti, altre volte invece la pressione va fatta con l’ausilio di professionisti locali che sono in grado di utilizzare tecniche alternative di tipo extragiudiziale. Purtroppo invece in alcuni casi è necessario affrontare un’azione di tipo giudiziale”.

Il Dott. Mombelli sostiene che prima di intraprendere un percorso legale internazionale è necessario verificare gli asset aggredibili del debitore ma, prima ancora, comprendere le dinamiche dei diversi Tribunali.

Un conto è far causa ad un cliente dell’EU, laddove l’emissione di un’ingiunzione di pagamento è normale, altro è far causa ad un’azienda Emiratina, dove la tutela dei nostri diritti lascia piuttosto a desiderare.

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