News: La rivoluzione del Fintech

Dal 2011 ad oggi sono sorte più di 750 startup a livello internazionale ma l’high tech non può garantire l’assenza di insolvenze nei pagamenti.

L’Economist ha annunciato l’era della fintech revolution”, un mondo variegato dove la tecnologia è sfruttata a piene mani per fornire servizi finanziari alternativi a quelli degli istituti tradizionali.

L’unione tra finanza e tecnologia.

Si tratta di pagamenti, wealth management, prestiti, crowfounding, gestione del risparmio ed anche l’anticipo di fatture a piccole e medio imprese. Il tutto dà come risultato una nuova generazione di startup, che grazie a qualche click e a commissioni ridotte, riesce ad imporsi in un settore che genera ricavi, secondo Goldman Sachs , per 5 miliardi di dollari.

La digitalizzazione dei servizi finanziari sta ormai già generando grandi cambiamenti nel mondo della finanza.

Dal 2011 ad oggi sono sorte più di 750 startup fintech a livello internazionale, che per il 95% dei casi si rivolgono direttamente ai consumatori o alle aziende, divenendo una vera e propria alternativa alla banche .

Una realtà in continua e forte evoluzione che mette in discussione i tradizionali modelli di business.

È infatti indiscussa l’idea che banche ed istituti finanziari, dinanzi al “tornado fintech”, saranno messi sempre più sotto pressione. L’obiettivo è ora, quello di aumentare la loro competitività.

Lo scenario di oggi, con cui le banche hanno iniziato a fare i conti, vede 6/10 startup concentrare il proprio operato sui servizi core del mondo finanziario, fra cui il lending e il financing.

In Italia, circa l’82% delle banche esprime preoccupazione per l’impatto delle Fintech su parte del proprio business.

Inoltre, gli istituti finanziari nel mondo, indicano che il 24% dei loro ricavi potrebbe andare perso, nel prossimo quinquennio, a causa delle società hi-tech

I nuovi arrivati, sono da considerare degli attori più che temibili, ma possono rappresentare anche dei validi alleati.

Negli ultimi dodici mesi, le istituzioni finanziarie hanno preso maggiore coscienza dell’opportunità di collaborare con le realtà tecnologiche di questo settore.

Secondo gli analisti di Gartner  , già entro la fine del 2019 almeno un quarto delle bancheretail ricorrerà alle imprese del fintech per sostituire i propri sistemi di legacy di gestione delle operazioni online e su device mobile.

Le nuove tecnologie e le piattaforme digitali più avanzate, non garantiscono l’assenza di insolvenze nei pagamenti.

Certo che nel modello di business denominato peer to peer lending il Prestatore è piuttosto garantito sul proprio credito in quanto l’investimento viene suddiviso tra una moltitudine di Prenditori caratterizzati dal medesimo “profilo di rischio”. Il frazionamento dell’investimento viene effettuato attraverso un algoritmo in grado di riconoscere le diverse classi di Prenditori.

Tuttavia se il rischio per i Prestatori viene minimizzato, permane in capo alla piattaforma la necessità di ricorrere a forme di tutela che siano coerenti con la proposta Fintech.

Invenium è stata la prima Società di recupero dei crediti a livello europeo ad affiancare i nuovi Marketplace finanziari con una proposta innovativa nel recupero stragiudiziale-giudiziale dei crediti.

Per informazioni: info@invenium.it