Il recupero crediti in Olanda

Nonostante il quadro economico positivo, i rilevanti flussi di export dall’Italia inducono a riflettere sul tema dell’insolvenza delle Aziende Olandesi

La favorevole congiuntura in ambito UE, è certamente uno dei driver per un’economia export oriented come quella olandese, che ricava un terzo del suo reddito proprio dalle esportazioni (dirette per il 79% in Europa).

Da anni, l’economia olandese ha dimostrato di essere tra le più dinamiche d’Europa, crescendo a tassi molto più alti rispetto alla maggior parte dei Paesi confinanti ed europei.

L’Olanda, dunque,  archivia i timori legati alle ripercussioni commerciali della Brexit e le incertezze politiche sulla possibile avanzata populista in Europa – che ne hanno a malapena scalfito l’economia, cresciuta dell’1,5% congiunturale nel secondo trimestre - e si proietta verso la migliore performance dell’ultimo decennio: una crescita superiore a quella stimata per Germania, Spagna, Francia e Italia. Con o senza un nuovo governo.

Si tratta di una crescita che dovrebbe protrarsi anche nel 2019 dopo l’espansione del 3,2% nel corso del 2017. Tutte le categorie di spesa dovrebbero contribuire all’espansione economica.

La solida domanda  esterna dell’eurozona supporta la crescita delle esportazioni, mentre la crescita degli investimenti delle imprese è sostenuta dall’elevata fiducia delle imprese, da bassi tassi di interesse e da una domanda sostenuta.

L’Italia rientra fra i primi dieci partner commerciali dei Paesi Bassi, quinto mercato di destinazione delle esportazioni olandesi ed ottavo mercato di provenienza delle importazioni.

Tra i settori più rilevanti dell’export italiano verso i Paesi Bassi, resta prioritario il settore dei macchinari e apparecchiature con esportazioni in valore per 1,5 mld di Euro (14,9% del totale).

Seguono :

  1. Prodotti alimentari per 880,3 mlnEuro (9%);
  2. Prodotti chimici per 861,1 mln di Euro (8,9%);
  3. Prodotti farmaceutici 724,5 mln di Euro (7,4%);
  4. Apparecchiature elettriche per 529,9 mln di Euro (5,4%).

 

Secondo dati ISTAT, nel 2016, tra i settori più rilevanti dell’export italiano verso i Paesi Bassi, resta prioritario il settore dei macchinari e apparecchiature con esportazioni in valore per 1,5 mld di Euro (14,9% del totale).

Nonostante il quadro economico positivo, i rilevanti flussi di export dall’Italia inducono a riflettere anche sul tema dell’insolvenza delle Aziende Olandesi.  I Paesi Bassi infatti, per la prima volta, dopo molti anni, si trovano a dover affrontare il problema dei ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali.

Come recuperare un credito in Olanda?

In base a quanto riporta il codice civile olandese (Burgerlijk Wetboek, BW) le obbligazioni contrattuali in materia commerciale e civile si prescrivono in 5 anni. Non esiste un procedimento di ingiunzione di pagamento ma per ottenere l’adempimento del proprio creditore deve iniziare una procedura ordinaria , oppure una procedura sommaria.

La procedura può essere avviata in presenza di almeno un debito esigibile e da una richiesta di pagamento (Art 6 L.F.) e non è necessaria la presenza di un titolo esecutivo, a differenza dell’Italia.

L’istanza di fallimento è da considerarsi lo strumento più efficace per recuperare il credito, grazie a costi contenuti e ad una velocità d’azione, consentendo di evitare il dispendioso procedimento ordinario di cognizione.

Tuttavia, in caso di contestazione è preferibile un processo ordinario di cognizione mediante citazione del debitore dinanzi al tribunale olandese competente.

A sua volta, la controparte deve depositare le proprie difese entro sei settimane dalla notifica dell’atto di citazione.

È prevista la possibilità di richiedere un ulteriore termine di 6 settimane, diritto di cui il debitore fa spesso uso.

Quando non viene raggiunta, nel corso della prima udienza, alcuna conciliazione tra le parti, verrà richiesto di proseguire il giudizio anche mediante la citazione di testimoni ed in tal caso la procedura giudiziale può durare dai 12 ai 18 mesi.

Il costo di un processo ordinario di cognizione varia da un minimo di € 2’000 ad un massimo di € 5’000

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