L’industria cartaria e il recupero crediti

L’industria cartaria presenta un fatturato proveniente per oltre il 53% da esportazioni verso i mercati europei. La preoccupazione riguarda il ritardo nei pagamenti.

Il settore cartario in Italia vanta numeri importanti: 165 stabilimenti sparsi per il territorio nazionale, 20.000 addetti, 9.000.000 di tonnellate di carta e cartone prodotte ogni anno.

Nell’area di Lucca sono presenti 140 stabilimenti (cartiere e trasformatori tissue), lavorano oltre 6.500 addetti, si producono 2.000.000 di tonnellate di carta e cartone, 3,5 miliardi il fatturato.

Lucca è anche sede di importanti aziende metalmeccaniche fornitrici di tecnologie e servizi per l’industria cartaria, ragion per cui è considerata l’unico “Polo Cartario” riconosciuto ufficialmente a livello europeo.

Una produzione che ha potenzialità di aumentare dato che nel 2018 partiranno alcune fabbriche riconvertite da uso grafico a carte per imballaggio.

Nei primi otto mesi del 2017 la produzione italiana di carta e cartone è tornata a crescere, segnando +1,2 %. La spinta non è arrivata tanto dalla domanda interna quanto dalla domanda estera (+4,3% l’export nei primi sei mesi grazie alle vendite di carte per usi grafici +8,5% e packaging +3,5%)

L’Italia si scopre secondo esportatore netto mondiale di fazzoletti e asciugamani di carta con un surplus della bilancia commerciale di 474 milioni di dollari nel 2016. Il primato, rivelato dal presidente di Assocarta, Girolamo Marchi, conferma e rafforza il ruolo di traino che l’export sta ricoprendo nello sviluppo del settore cartario.

Il settore cartario è riuscito a rimanere competitivo e a creare valore in un contesto economico non facile e con criticità di settore ancora oggi irrisolte. L’industria cartaria italiana si posiziona al quarto posto a livello europeo dopo la Germania, Svezia e Finlandia.  

Il fatturato complessivo è stato di 7 mld di euro, proveniente per oltre il 53% da esportazioni dirette, in larga parte, verso i mercati europei.

Un po’ di preoccupazione per le esportazioni persiste: problematica da non trascurare riguarda un tema molto ricorrente, il ritardo nei pagamenti.

A causa delle difficoltà economiche a livello globale il tema del recupero crediti è divenuto cruciale.

Per quanto concerne il recupero dei crediti nei mercati UE, grazie anche alla possibilità di emettere ricorsi per decreti ingiuntivi europei (i c.d. EPO: european payment order), la gestione appare più normalizzata e veloce nella risoluzione.

Normalmente i ventisette Corrispondenti Europei di Invenium utilizzano l’Ordine europeo di pagamento come leva negoziale per ottenere una transazione o un piano di rientro o comunque come sistema di “pressione giudiziale” parallelamente all’attività extragiudiziale

Invenium, da diversi anni annovera tra i propri clienti diverse realtà dell’industria cartaria, che supporta nel recupero del credito esclusivamente in via extragiudiziale. Nel corso degli ultimi anni ha fornito il proprio supporto ad alcune procedure concorsuali nell’ambito della medesima Industry, recuperando crediti in oltre 15 paesi esteri