Il recupero crediti in Europa

Invenium, grazie alla sua intensa esperienza, vanta una percentuale di successo, in Europa, pari al 95,7%

7,5 mld di dollari il valore dei beni importati dall’Europa sui quali il Wto potrebbe consentire agli Stati Uniti di imporre tariffe (pari l’1,5% del totale export 2018 dell’Europa).

Massima attenzione sul settore farmaceutico, circa un terzo del fatturato proviene dagli Stati Uniti.

Il tutto accade in un periodo in cui l’euro si  è molto indebolito rispetto al dollaro.

Per l’Italia questa situazione è doppiamente preoccupante in quanto non solo si contrae l’export extra-europeo ma scende anche la domanda da parte dei clienti europei, che rappresentano Germania in testa, il mercato di sbocco di molte aziende.

I consumi privati sono ancora forti e nel contempo le esportazioni e gli investimenti hanno registrato un aumento.

La disoccupazione continua a calare e si attesta attualmente attorno ai livelli precedenti alla crisi. Tuttavia, l’economia è più esposta a fattori di rischio esterni, che sono divenuti più incisivi e più sfavorevoli.

Nel complesso, i rischi per quanto concerne le previsioni sono aumentati, con la possibilità di un peggioramento.

Recenti indicatori hanno ridotto la probabilità che la crescita in Europa possa rivelarsi più forte del previsto nel breve termine.

Sul piano esterno, la volatilità dei mercati finanziari registrata negli ultimi mesi è destinata a diventare una caratteristica più costante in futuro, aumentando l’incertezza.

Recupero crediti Europa

Lo stimolo di bilancio prociclico degli Stati Uniti dovrebbe potenziare la crescita a breve termine, ma anche aumentare il rischio di surriscaldamento e la possibilità di un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti più rapido di quanto attualmente previsto.

Nel 2017, con l’accelerazione dell’economia, la crescita del PIL reale ha raggiunto il 2,4% sia nell’UE che nella zona euro.

Alla crescita hanno contribuito un elevato livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, una crescita globale più forte, bassi costi di finanziamento, bilanci più sani nel settore privato e migliori condizioni del mercato del lavoro.

Anche il rallentamento dell’attività evidenziato dagli indicatori congiunturali all’inizio del 2018 dovrebbe essere in parte temporaneo.

La crescita dovrebbe proseguire a ritmo sostenuto grazie a livelli elevati di consumi e alla forza delle esportazioni e degli investimenti.

Sia l’UE che la zona euro dovrebbero crescere del 2,3% quest’anno.

La crescita in entrambe le zone dovrebbe calare al 2,0% nel 2019 a causa di strozzature che diventano più evidenti in alcuni paesi e settori, dell’adeguamento della politica monetaria alle circostanze e di un certo rallentamento della crescita del commercio mondiale.

Nonostante una lieve diminuzione delle fatture B2B scadute, In Europa orientale il 45,0% delle imprese ha segnalato di dover gestire l’impatto negativo dei ritardi nei pagamenti.

Nel 2018  molte imprese dell’Europa dell’Est hanno risentito dei ritardi nei pagamenti, dovendo posticipare i pagamenti ai fornitori o ancora registrare il mancato incasso.

I ritardi di pagamento sfiorano mediamente i 2 mesi ( 55 giorni).

Si va dai “soli” 41 giorni di ritardo della Repubblica Ceca ai 42 di Slovacchia e Ungheria.

Si toccano, in media, i 47 e 48, rispettivamente, in Romania e Bulgaria, sino ai 56 giorni di ritardo medio, nella liquidazione delle fatture della Polonia.

Completamente fuori da ogni standard, invece, la Turchia che ormai paga le fatture a quasi 100 giorni.

I maggiori timori sono espressi dalle aziende in Turchia e Romania.

Un rallentamento dei tempi di pagamento delle fatture da parte dei clienti può indebolire la posizione di liquidità dei fornitori, rallentandone di conseguenza, le tempistiche di pagamento, a loro volta, ai propri fornitori.

La proporzione dei crediti B2B non recuperabili è comunque stabile e il fallimento rimane il motivo principale delle cancellazioni.

La percentuale di vendite di credito B2B in Europa orientale è diminuita da una media del 40,3% nel 2017 al 36,9% quest’anno.

Ciò è dovuto principalmente a un calo dell’8% in Ungheria e a minori diminuzioni in Turchia e nella Repubblica Ceca.

Nonostante la vendita a credito sia stata significativamente inferiore a un anno fa, in Ungheria rimangono i più inclini a offrire condizioni di credito (in media il 57,6% delle vendite B2B effettuate a condizioni di credito). Per contro, in Romania sembrano essere i meno propensi a offrire condizioni di credito (in media, il 17,7% delle vendite B2B effettuate a condizioni di credito).

La maggior parte dei fornitori dell’Europa orientale percepiscono l’impatto dei ritardi di pagamento.

Tutti i paesi nella regione ad eccezione di Ungheria e Turchia, hanno riferito ritardi di pagamento meno frequenti rispetto a un anno fa.

Nel  2017  i ritardi nei pagamenti sembravano verificarsi significativamente più frequentemente con i clienti nazionali B2B che con i clienti B2B all’estero.

Dopo un lieve calo dal 43,0% nel 2016 al 41,2% nel 2017, la percentuale dei crediti commerciali scaduti B2B nell’Europa orientale è diminuita per il terzo anno consecutivo e si attesta al 35,9% nel 2018.

La diminuzione regionale è stata influenzata in modo significativo dalla bassa percentuale di arretrati in Bulgaria, Romania e Slovacchia (dove la percentuale di fatture B2B scadute è scesa dal 41,5% al 25,1% quest’anno).

Per tipo di cliente, la percentuale media di fatture B2B estere scadute è inferiore a quella delle fatture B2B scadute nazionali.

Nel 2018, il dato medio del numero di giorni necessari per l’incasso delle fatture (DSO) registrato nell’Europa orientale è di 59 giorni, due giorni in meno rispetto allo scorso anno.

Come funziona la giustizia in Europa?

Sono stati recentemente analizzati i sistemi giudiziali dei 24 Stati membri della UE ed è stato pubblicato un rapporto sulla giustizia in Europa.

Il quadro di valutazione sulla Giustizia UE confronta l’efficienza, la qualità e l’indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri, con lo scopo  di poter aiutare le autorità nazionali a migliorare l’efficacia dei sistemi giudiziari ma anche come guida per orientare le PMI italiane in caso di controversie con clienti oltreconfine.

I risultati del quadro di valutazione 2017 sono parte integrante della valutazione per Paese attualmente in corso, effettuata nell’ambito del Semestre europeo 2017, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche dell’UE. Le relazioni per Paese, comprendono le risultanze relative ai sistemi giudiziari di alcuni Stati membri (Belgio, Bulgaria, Spagna, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia) (cfr. IP/17/308).

Il quadro di valutazione si concentra principalmente sul contenzioso civile, commerciale e amministrativo, al fine di sostenere gli sforzi degli Stati membri per realizzare un ambiente più favorevole agli investimenti, alle imprese e ai cittadini.

Gli elementi principali di un sistema giudiziario efficace, presi in considerazione, sono tre:

  • Efficienza: Indicatori sulla durata dei procedimenti, sul tasso di ricambio e sul numero di cause pendenti;
  • Qualità: Indicatori sul patrocinio gratuito, sulle spese di giudizio, sulla formazione, sul monitoraggio delle attività dei tribunali, sul bilancio e sulle risorse umane;
  • Indipendenza: Indicatori sulla percezione delle imprese e dei cittadini per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura e sulle garanzie per i giudici.

Migliorare l’efficienza dei sistemi giudiziari nazionali costituisce una priorità consolidata del Semestre europeo.

Il quadro di valutazione UE della giustizia aiuta gli Stati membri a raggiungere questo obiettivo fornendo annualmente una sintesi comparativa del funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali.

I punti salienti del quadro di valutazione UE della giustizia 2017 sono :

  • Procedimenti giudiziari civili e commerciali più brevi: In alcuni Stati membri i sistemi giudiziari presentano ancora delle criticità;
  • Analisi dell’applicazione delle norme a tutela dei consumatori: La durata dei procedimenti in sede amministrativa o giurisdizionale varia notevolmente a seconda del paese. Molte delle questioni che riguardano i consumatori sono risolte direttamente, senza dover ricorrere ai tribunali;
  • Migliora o rimane stabile la percezione dei cittadini per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura: Questa tendenza, calcolata rispetto ai dati del 2016, si registra in oltre due terzi degli Stati membri;
  • Norme in materia di qualità: Nella maggior parte degli Stati membri sono in vigore norme che fissano limiti temporali o scadenze per evitare una durata eccessiva dei procedimenti giudiziari. Tuttavia alcuni Stati membri con sistemi giudiziari meno efficienti non dispongono di norme di questo tipo.

Per  garantire che cittadini e imprese possano godere pienamente dei loro diritti, costruendo un business favorevole agli investimenti, sono necessari  sistemi di giustizia efficaci.

La tempestività delle decisioni giudiziarie è essenziale per assicurare il buon funzionamento del sistema giudiziario.

Qual è l’opinione di Invenium al riguardo?

Intanto Invenium predilige e consiglia, in via di principio, alla propria clientela un approccio di tipo extragiudiziale proprio per evitare le lungaggini ed i costi connessi ad un’attività legale.

In ogni caso per ogni posizione di credito internazionale Invenium effettua una vera e propria due diligence e redige un parere di fattibilità o meglio di recuperabilità. In aggiunta viene effettuata anche un’analisi sull’opportunità o meno di agire in giudizio.

Tale analisi, viene espressa da un coefficiente “oggettivo” e da uno “soggettivo” – Invenium Index – che  tiene conto di una ventina di  fattori tra i quali si evidenziano, in particolare i seguenti:

  • Importo del credito;
  • Solvibilità del debitore;
  • Capacità patrimoniale del debitore;
  • Status del debitore/ rischio di default;
  • Strategicità/ fidelizzazione del debitore;
  • Scadenza del pagamento;
  • Eventuale contestazione;
  • Eventuale riconoscimento del debito;
  • Termini di prescrizione;
  • Tribunale competente;
  • Affidabilità Tribunale;
  • Tempistica Tribunale;
  • Court Fees

A volte potrebbe essere conveniente affiancare l’attività extragiudiziale all’emissione di un European Payment Order (Ingiunzione di pagamento europeo), per rendere la nostra attività di recupero ancora più efficace.

L’accordo stragiudiziale delle controversie proposto da Invenium ha come finalità l’individuazione di una soluzione “condivisa” tra le parti.   E’ una soluzione che garantisce la stessa trasparenza del ricorso al tribunale ma  più vantaggiosa sia per il creditore che per il debitore in quanto fa risparmiare, ad entrambi, tempo e denaro.

Con Invenium usufruisci in ogni momento di una prestazione professionale di alto livello, di un bagaglio di competenze, conoscenze legali e tecniche evolute per la gestione e il recupero stragiudiziale dei crediti, sia in Italia che all’estero. Tra i punti forza: la presenza in 115 Paesi di Legals, abili negoziatori.

Per maggiori informazioni e per parlare con un esperto contattaci oppure visita la pagina dedicata.