Il settore della gomma-plastica ed il recupero crediti

“Il 43% delle aziende segnala ordini in crescita, anche grazie alla spinta degli incentivi per Industria 4.0 ma crescono gli insoluti in zona extra UE”

 

Con quasi 63mila aziende l’industria della plastica riveste una posizione di primo piano nel sistema manifatturiero dell’UE.

L’Italia è al 3° posto in Europa per occupati, fatturato e valore aggiunto delle fasi di produzione e trasformazione delle materie plastiche, seconda solo a Germania e Francia. Anche il settore dei macchinari per le materie plastiche e la filiera del fine vita rappresentano un punto di eccellenza dell’Italia.

Grazie agli  incentivi dedicati ai beni di Industria 4.0,  gli ordini dei costruttori di macchinari per gomma-plastica, sono in crescita rispetto al 43% del campione monitorato da Assocomaplast. Risultati che si innestano all’interno di un quadro congiunturale favorevole in termini di export.

Le vendite oltreconfine dei costruttori di macchine, attrezzature e stampi per gomma-plastica hanno sfiorato, infatti, i 3 miliardi di euro, in crescita dell’1,7% rispetto all’anno precedente grazie soprattutto ai progressi sui mercati extra-Ue. Messico, Polonia, Cina e anche la Spagna per l’area Ue, hanno rappresentato lo scorso anno i mercati più dinamici in termini di acquisti, anche se Germania e Stati Uniti si confermano per il settore rispettivamente primo e secondo mercato di sbocco.

A spingere verso l’alto la produzione, arrivata a quota 4,23 miliardi di euro, è però in misura maggiore nel 2016 il mercato interno, in crescita di oltre sei punti a quota 2,1 miliardi di euro (di cui 850 milioni “coperti” attraverso le importazioni).

Secondo i dati forniti dal centro studi dell’associazione di settore Plastics Industry Association, le vendite di macchine primarie (presse, estrusori, soffiatrici) nel mercato statunitense sono cresciute del 20,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, passando da 291 a 351 milioni di dollari. Valore superiore del 4 % anche a quello registrato nel secondo trimestre 2017.

Per quanto concerne le diverse tecnologie di trasformazione, nel terzo trimestre le consegne di presse ad iniezione sono aumentate del 21% , quelle di estrusori bivite del 60%, mentre una lieve flessione (-2%) ha interessato le vendite di estrusori monovite. Non sono state invece rilevate le consegne di soffiatrici. Sono stimate in forte crescita anche le consegne di attrezzature ausiliarie e periferiche sull’intero mercato nordamericano.

Persistono, tuttavia, delle problematiche che limitano l’espansione del settore. Primo tra questi, il ritardo nei pagamenti, che spesso sfocia in vere e proprie insolvenze.

Ma come recuperare un credito negli USA?

È prassi attivare l’azione extra-giudiziale per il recupero del credito anche in considerazione delle tariffe forensi straordinariamente elevate e per il fatto che le spese legali e gli interessi di mora non sono quasi mai recuperabili nei confronti del debitore inadempiente.

Anche in caso di azione giudiziale negli Stati Uniti, un’altissima percentuale di azioni non arriva fino al processo ma viene conclusa in tempi celeri mediante una transazione.

I creditori in possesso di un credito certo, esigibile e non contestato, di fronte alla certezza di anticipare costi legali senza alcuna possibilità di poterli recuperare, preferiscono chiudere la controversia in tempi rapidi nonostante ciò comporti la rinuncia di una quota del proprio credito.

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