Il recupero dei crediti in Russia

Cerchi qualcuno che assicuri i tuoi crediti in Russia? Tutela o recupera il tuo credito con Invenium

L’interscambio commerciale fra Italia e Federazione Russa nel 2019 è stato di 25,2 miliardi di dollari, pari a 23,3 miliardi di euro, in flessione di circa il 6,4% rispetto ai 27 miliardi di dollari (24,9 miliardi di euro) dell’anno precedente. 

Dell’interscambio complessivo 10 miliardi di euro sono da attribuire alle esportazioni dall’Italia, in lieve aumento dai 9,8 miliardi del 2018, e 13,2 miliardi di euro dall’export dalla Russia, in calo dai 15,1 miliardi, una flessione attribuibile al calo dei prezzi delle materie prime energetiche, in particolare del gas naturale.

Il mercato russo ha enormi potenzialità di crescita e rappresenta per l’Italia un’importante opportunità per l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Oggi più che mai la competizione è globale ed è su questo piano che le imprese devono operare per essere concorrenziali.

Dopo anni di attività e dopo aver acquisito una expertise unica nel settore, abbiamo deciso di fornire nuovo servizio volto a tutelare l’esportatore.

In caso di mancato pagamento del proprio cliente estero, infatti, le strategie di recupero potrebbero essere complesse e non accessibili.

Invenium, tramite il nuovo servizio CEC (Credit Export Care) consente di centrare entrambi gli obiettivi:

  • Analizzare efficacemente il rischio Export
  • Nella logica di una garanzia operativa sui crediti commerciali, gestire ipotesi di mancato pagamento in tutto il mondo, tramite la propria struttura specializzata attiva in 110 paesi esteri

Dopo il biennio nero 2015-2016 il valore delle esportazioni ha raggiunto il segno positivo e continua a crescere grazie, soprattutto, alla reazione della diplomazia del business italiano che ha ripreso la rotta verso Mosca nonostante il continuo inasprimento dei toni e della tensione geopolitica.

La Lombardia e la Regione di Mosca, inoltre, sono definiti da sempre “natural partners”. Quello di Mosca è un territorio più grande di quello dei Paesi Bassi, abitato da 20 milioni di persone e responsabile per il 25% del Pil russo, malgrado non possa contare su petrolio e gas, snodo centrale per i trasporti fin dai tempi degli zar.

Relazioni storiche tra i due Paesi che risalgono a molti anni fa. Rapporti stretti sui quali pesano come una spada di Damocle le sanzioni europee.

Mosca si innesca naturalmente sul sistema produttivo lombardo e i suoi punti di forza sono le sue 14 mila imprese interessate per vocazione innata all’internazionalizzazione dei propri prodotti.

Le opportunità di business tra i due Paesi si sono intensificate e le imprese italiane stanno lavorando per riconquistare quote di mercato in questo Paese strategico.

Secondo i dati Istat elaborati da “Conoscere Eurasia” in occasione del VI seminario italo russo di Milano, la Lombardia guida l’export italiano verso la Russia, confermandosi prima regione italiana per valore assoluto.

La ripresa economica della Russia, il mercato interno in espansione e il nuovo piano industriale, nonché gli accordi stipulati dai due Paesi nel summit di Sochi, la rendono molto appetibile per le imprese italiane. Ma nonostante questo clima favorevole, persiste il problema e la complessità del recupero dei crediti.

Ma come si gestisce un insoluto con un cliente russo?

Risponde il Dott. Boris Smirnov,  Rrussian credit manager di Invenium : “ Intanto non è assolutamente agevole adire le vie legali,  poiché l’ordinamento giuridico russo non prevede alcun tipo di provvedimento analogo all’ingiunzione di pagamento previsto dalla legge italiana. Il ricorso in caso di controversie, all’Arbitrazh Courts (l’organo competente) è costoso, complicato e dagli esiti non sempre prevedibili.”

Il Codice Civile russo stabilisce, mediante l’art. 196, che il termine ordinario di prescrizione dei diritti è di tre anni. Generalmente il periodo di prescrizione comincia a decorrere dal momento in cui la parte ha avuto conoscenza dell’inadempimento o dell’illecito, salvo specifiche disposizioni di legge.

La legge concede al debitore sette giorni per adempiere alla sentenza, decorsi i quali il creditore può ricorrere all’ufficiale giudiziario per dare avvio alla fase esecutiva.

E’ bene ponderare attentamente se intraprendere o meno una causa in Russia, considerando la complessità dei costi elevati ed il fatto che, la federazione Russa esclude la validità del patto di quota lite.

Afferma poi il Dott. Smirnov : “In ogni caso, è preferibile ricorrere ad un consulente legale in loco che, con pazienza incontri il debitore e negozi un paino di rientro od un accordo transattivo. Insomma il detto “meglio un cattivo accordo subito che una buona sentenza fra 5 anni” vale anche in Russia….e non solo in Italia!”

Invenium ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della gestione di contenziosi verso la Russia principalmente nei seguenti settori: Food & wine, Meccanotessile, Arredamento, Fashion, Rubinetteria, Casalinghi, Chimica e Farmaceutico.  In giugno 2017 è stata chiusa una transazione con un debitore russo – nel settore delle Macchine Utensili – per un valore di 430.000€. Purtroppo con uno sconto sostanzioso sull’importo originale pari a 530.000€ ma con un notevole risparmio di tempo e di oneri legali!

Per maggiori informazioni guarda il nostro video sul recupero crediti in Russia