Il recupero crediti nel settore della Ristorazione Collettiva e dei Buoni Pasto

Quello della ristorazione collettiva è un mercato il cui valore è superiore ai 6 miliardi e mezzo di euro. Come azzerare i rischi provenienti da fatture incagliate?

Secondo i dati provenienti da uno studio realizzato dall’Università Bicocca di Milano, la ristorazione italiana può guardare positivamente al futuro, con spirito ottimista.

Nel nostro Paese, infatti, il giro d’affari del settore della ristorazione potrebbe raggiungere i 50 miliardi di euro.

Di conseguenza, quella del food si afferma come una delle più importanti e preziose industrie del nostro Paese, come rivela anche la presenza di circa 325 mila aziende attive in questo ambito.

Il settore della ristorazione in Italia è un settore rilevante in termini economici, occupazionali e sociali, considerando che in questo ambito un ruolo di primo piano spetta alla ristorazione collettiva.

Gli ultimi dati sulla ristorazione collettiva, mostrano un mercato il cui valore è superiore ai 6 miliardi e mezzo di euro, con 70 mila dipendenti impiegati, più di mille operatori e prospettive rosee.

Le principali tipologie di ristorazione collettiva sono la ristorazione scolastica e universitaria, la ristorazione ospedaliera e assistenziale (ospedali, cliniche, case di cura, case di riposo), la ristorazione comunitaria (caserme, carceri penitenziari, istituti religiosi) e la ristorazione aziendale che oggi si è evoluta nei “buoni pasto” (o ticket restaurant), cioè un “titolo di credito” di valore predefinito che viene erogato dalle aziende ai propri dipendenti in sostituzione del servizio interno di mensa.

Il fatturato dei buoni pasto raggiunge un valore pari a circa 3 miliardi di euro, per una filiera che rappresenta lo 0,72% del pil italiano, con 190 mila posti di lavoro.

Dagli anni 70 ad oggi, resta invariato l’apprezzamento per il buono pasto, che gli italiani considerano senza esitazioni il loro benefit preferito.

Sono circa 2,4 milioni i lavoratori che oggi usufruiscono dei buoni pasto, di cui, 1,6 milioni nel privato e circa 900 mila nel pubblico.

Altre statistiche rivelano, inoltre, che il 40% dei lavoratori che pranza fuori casa per lavoro usa il buono pasto, utilizzato nel 70% dei casi in bar, gastronomie e ristoranti e per il 30% nella grande distribuzione.

Gli esercizi convenzionati, in particolare, sono circa 150 mila e si stima che il 40% dei loro introiti derivi dall’utilizzo dei buoni pasto. Un settore che cresce e cambia anche grazie agli investimenti operati nel digitale.

La detassazione del buono elettronico in vigore da luglio 2015 ha prodotto un guadagno di circa 400 euro per ogni lavoratore.

Secondo Emmanuele Massagli, presidente di Anseb, il mercato è solido e sempre più moderno.

La defiscalizzazione sta dando i risultati sperati, in termini di diminuzione degli abusi, e maggiore reddito in tasca ai lavoratori. Pare che si stia avendo anche un miglioramento nelle attese dei tempi di pagamento agli esercenti.

Come mitigare o azzerare i rischi provenienti da fatture incagliate?

In primis diventa fondamentale avere il supporto di un Partner che sia specializzato nel settore e che sia in grado di gestire il recupero dei crediti a 360°:

  • Il recupero crediti verso le Imprese
  • Il recupero credito verso le ASL
  • Il recupero crediti verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e periferiche
  • Il recupero credito verso la Sanità Privata
  • Il recupero credito verso il Sistema scolastico
  • Il recupero credito verso i nuclei famigliari

 È possibile poi scontare le fatture verso la Pubblica Amministrazione e, anche in questo caso Invenium opera in qualità di Advisor essendo il referente di un importante Fondo inglese.

Invenium, in qualità di Advisor per conto di alcuni tra i primi Fondi di Investimento internazionali, ha perfezionato un modus operandi innovativo che permette il deconsolidamento di crediti incagliati e, nella fattispecie è disponibile a valutare:

La cessione dei crediti “a revolving” consente invece di cedere in via continuativa i crediti “via via che scadono” con un’interessante valorizzazione economica.

La cessione dei crediti deteriorati (anche già messi a perdita) rappresenta una soluzione che consente di rendere immediatamente liquidi ed esigibili i crediti “incagliati” senza sopportare ingenti investimenti finanziari e legali.

La cessione dei crediti in via giudiziale e verso le Procedure Concorsuali è un ulteriore servizio volto ad anticipare e valorizzare crediti “lontani” nel tempo o di dubbio realizzo.

Quali sono i vantaggi derivanti dalla cessione dei crediti?

Il servizio di cessione dei crediti svolto da Invenium, consente alle aziende cedenti di ottenere diversi vantaggi:

  • IVA: Immediato recupero dell’Iva.

 

  • FISCALI: Trasformazione dei crediti esistenti in bilancio ma non incassabili in perdite fiscalmente deducibili per l’esercizio in cui si effettua l’operazione;

 

  • ECONOMICI: Risparmio dei costi di gestione del “credito incagliato” o in sofferenza;

 

  • GIURIDICI: Possibilità di redigere un bilancio trasparente secondo quanto previsto dalla legge (Cod.Civile Art.2423- 2426; direttive CEE n86- 117, recepite con D.Lgs. n. 127/91);

 

  • FINANZIARI: Viene riconosciuto al Cedente un margine da cessione in relazione alla tipologia di crediti ammessi al passivo;

 

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