Il recupero crediti nei Balcani

Recuperare un credito in : Albania, Bosnia Erzegovina, Repubblica di Macedonia, Kosovo, Montenegro, Serbia

L’Italia è sempre più favorevole ad una collaborazione economica fra le proprie imprese e quelle dei Balcani occidentali, lo ha dimostrato al Business forum di Trieste, il 12 luglio 2017.

Al Forum hanno aderito più di 160 imprese, con oltre mille incontri B2B che si sono tenuti a chiusura dei quadri tematici (energia, infrastrutture, Ict) inerenti sei Paesi dell’area in via di adesione alla Ue: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Kosovo, Montenegro e Serbia.

Per l’Italia alcuni di questi paesi rappresentano partner importanti. Con la Serbia, ad esempio, l’interscambio ammonta ad oltre 3,3 miliardi di euro.

Con l’Albania, si superano i 2 miliardi di interscambio annui, in particolar modo con riferimento all’agroalimentare. Nei primi 5 mesi del 2017, il dato dell’interscambio tra Italia ed Albania fa già segnare un significativo +7,1% rispetto all’analogo dato del 2016.

Da sempre, inoltre, l’Italia figura tra i primi partner commerciali della Bosnia E. Molti dei settori di punta dell’export italiano sono quelli in cui si distingue il “Made in Italy”: tessile, abbigliamento, apparati meccanici, prodotti alimentari.

Anche nell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia i prodotti italiani godono di ottima immagine, soprattutto nel caso di beni di consumo ad uso personale (prodotti alimentari, abbigliamento, arredamento, elettrodomestici).

I rapporti con il Kosovo, invece, sono segnati da un certo squilibrio, dal momento che il Kosovo importa dall’Italia molto più di quanto vi esporti.

Da ultimo, l’Italia rappresenta un partner di primissimo piano per il Montenegro. L’interscambio complessivo tra i due Paesi, nel 2016, è stato pari a 170,4 milioni di euro, di cui 153 milioni corrispondono al valore delle esportazioni italiane.

Il presidente dell’Ice, Michele Scannavini, intervenuto al Forum italiano, ha affermato che l’area dei Balcani sta vivendo un periodo di forte dinamismo economico, con grande interesse verso i prodotti “made in Italy” ed una crescente capacità di attrarre investimenti esteri dall’Europa.

L’Ice ha aumentato del 30% gli stanziamenti promozionali rispetto al 2016, volto a supportare la continua crescita delle nostre esportazioni che tra gennaio e marzo del 2017 hanno portato ad un balzo del 7,7%.

Montenegro, Serbia, Albania e la Repubblica di Macedonia sono da considerarsi dei candidati ufficiali per l’adesione alla Ue, mentre Bosnia-Erzegovina e Kosovo sono per ora dei potenziali candidati.

Secondo le stime dell’Ance, nel corso degli ultimi anni la presenza italiana nell’area si è rafforzata e partendo dall’Albania e dalla Bosnia si è estesa anche ai mercati del Montenegro e della Serbia, con lavori per un importo complessivo di 324 milioni di euro (+ 700% rispetto al 2007).

I rapporti dell’Italia con i Paesi dell’area balcanica rappresentano una priorità strategica nel panorama delle linee di azione della politica estera italiana, per tradizione politica, collocazione geografica e affinità culturali.

Nonostante i Paesi dei Balcani occidentali mirino a diventare un mercato sempre più virtuoso, permangono ancora notevoli difficoltà con i pagamenti.

In questi Paesi i tempi di durata di una causa civile sono piuttosto lunghi, assieme ai tempi di esecuzione di sentenza. L’unica alternativa consiste nel raggirare la durata dei processi civili mediante vie stragiudiziali.

Invenium ricorre a tecniche alternative di risoluzione delle controversie (ADR, alternative dispute resolution), rispetto al classico ricorso alla giustizia ordinaria, per via della sua velocità, efficacia e per i costi di gran lunga inferiori.

Per le imprese che esportano all’estero l’ADR può costituire uno strumento utile per mantenere salda la reputazione commerciale e la fiducia dei clienti.

Invenium aiuta le aziende con un recupero dei crediti su misura e, nella tutela degli interessi dei propri clienti, prosegue, se necessario, anche in fase legale.

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