Il recupero crediti in Portogallo

Riparte l’economia portoghese, oggi la più dinamica dell’area euro, ma come gestire gli insoluti, originati dalla crisi e trascinati negli anni?

All’alba di maggio 2011 il governo portoghese chiese all’Europa un programma di assistenza da 78 miliardi di euro. Il Portogallo era alla soglia del fallimento. Un deficit pubblico oltre l’11%, schiacciato dalle conseguenze della crisi finanziaria.

Sei anni dopo il Paese dei garofani è una delle economie più dinamiche dell’area euro. Nel solo primo trimestre la crescita ha fatto un balzo dell’1%, e vale due volte e mezzo quella dell’Italia.

Il deficit pubblico è al 2%, il più basso dal 1974 e la disoccupazione al 9,4%. Dei quasi trenta miliardi ricevuti dal Fondo monetario, la metà sono stati già restituiti in anticipo.

L’Italia si posiziona al quarto posto dopo Spagna, Germania e Francia tra i principali Paesi fornitori del Portogallo con una quota di mercato del 5,4%, pari a 3,2 miliardi di euro.

In particolare, nei settori a maggiore specializzazione produttiva può definirsi un partner commerciale di riferimento. Le migliori opportunità di business si trovano nei settori concernenti la vendita di:

– Macchinari e apparecchiature:, macchine enologiche per la lavorazione del legno, calzature e pelletteria;

– Prodotti tessili: l’Italia figura come secondo paese fornitore, con un tasso di crescita che doppia quello del Paese iberico;

– Prodotti farmaceutici: negli ultimi anni la quota complessiva di prodotti della farmaceutica italiana nell’import portoghese è andata costantemente crescendo.

Nonostante l’economia portoghese sia notevolmente migliorata, permangono i danni della crisi. Numerose sono le aziende fallite negli ultimi anni e significativo lo stock dei debiti che le aziende portoghesi anno verso gli esportatori italiani

Grazie alla presenza di due collaboratori a Lisbona e ad Oporto, Invenium aiuta le aziende italiane che esportano in Portogallo, nell’attività di recupero crediti dei propri crediti.

In Portogallo esiste la procedura “injunção” , molto simile al nostro Decreto Ingiuntivo.

Si tratta di una modalità rapida ed economica per ottenere la certificazione giudiziale del credito e consiste nell’intimare giudizialmente al debitore il pagamento del saldo scaduto (più interessi e alcune spese) soprattutto quando non sussiste contestazione.

Il Decreto Ingiuntivo, una volta notificato a controparte, prevede un termine di 15 giorni per l’opposizione, dopodiché viene dichiarato esecutivo. L’esecutività viene dichiarata nell’arco di 50 giorni dal deposito.  Nel caso invece vi sia opposizione il procedimento transita a giudiziale, e può assumere sostanzialmente due forme processuali:

  1. Per crediti inferiori a 30.000€: Si applica il processo speciale, snello nella procedura.
  2. Per crediti superiori a 30.000€: Si applica il processo ordinario che prevede lo scambio di memorie e la prova testimoniale normale esperita nel caso dei testi esteri per rogatoria internazionale.

In Portogallo i termini prescrittivi sono di 20 anni, quindi molto lunghi. Il procedimento giudiziale per recuperare un credito è molto lungo e articolato, quindi la via stragiudiziale è quella più indicata in questo caso: utilizzare una transazione o un piano di rientro contrattualizzato per recuperare il credito rappresenta sicuramente la soluzione migliore.

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