Il recupero crediti in Polonia: Roadshow 12-13 luglio 2018

Invenium, grazie alla sua intensa esperienza, vanta una percentuale di successo, in Polonia, pari al 64,8%

Prosegue il Roadshow di Invenium con tappa in Polonia all’ ICE Krakow Congress Centre, all’alba dei valori record di interscambio con il bel Paese.

Il Dr. Mombelli, organizzatore dell’evento, accompagnato da un team di specialisti del credito, ha incassato consensi ed un elevato numero di presenze, tra CFO e credit manager.

Tema all’ordine del giorno è stato la crescita economica polacca del 2017, superiore alle attese, pari al 4,6% e significativamente più elevata rispetto al 2,9% del 2016.

Sfruttando la forza della domanda interna la Polonia ha raggiunto il ritmo di espansione più rapido degli ultimi sei anni. 

La spesa per consumi delle famiglie, che vale il 61% del Pil, è aumentata del 4,7% (il dato più alto degli ultimi dieci anni) grazie ai sussidi sociali e alle misure di sostegno al reddito introdotte dal governo.

A dare ulteriore sostegno al Pil polacco è stata però la ripresa, ormai consolidata, dell’attività economica nei Paesi occidentali, grandi partner commerciali di Varsavia: la Germania, da sola, pesa per il 27% sulle esportazioni polacche.

Con 10 miliardi di esportazioni verso l’Italia e con importazioni per 10,7 miliardi, il Paese esteuropeo vale più del Giappone e della Russia, più del Brasile e della Turchia, due volte e mezza tutti Balcani messi assieme.

Le imprese italiane, presenti al Roadshow targato Invenium, hanno testimoniato che in Polonia sussistono condizioni favorevoli per gli insediamenti produttivi, trasparenza, manodopera a costi competitivi, un mercato promettente, oltreché un’ottima assistenza da parte delle istituzioni interessate ad attirare investimenti.

Dopo il crollo del 2016, anche gli investimenti nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nei macchinari si sono ripresi significativamente, crescendo del 5,4% con l’utilizzo dei fondi europei.

Cruciale si è rivelato, inoltre, il tema delle insolvenze: La media di rischio credito si attesta, ad oggi, intorno all’41%. Tale media tiene in considerazione il rischio debito sovrano, il rischio debito bancario e naturalmente i mancati pagamenti da parte delle Aziende.

Alla discussione hanno partecipato anche diversi legali, in rappresentanza di Studi Italo-polacchi, declinando le diverse modalità con le quali affrontare il tema delle insolvenze e, di conseguenza, del recupero crediti in Polonia.

Il sistema di recupero crediti, dal punto di vista giudiziale, è regolato principalmente dalle norme del codice di procedura civile polacco “kodeks postępowania cywilnego”.

La procedura di recupero crediti, come nella maggior parte degli ordinamenti giuridici di diritto civile Europeo (Europa Continentale), si adempie mediante due modalità:

RECUPERO CREDITI GIUDIZIALE: Il creditore assume in questo caso la veste di parte ricorrente (powód) e può agire con ricorso per ingiunzione di fronte al Tribunale competente.

In Polonia vi sono due tipi principali di ricorso per ingiunzione, ovvero:

  • Postępowanie upominawcze – cioè ricorso per ingiunzione secondo rito ordinario;
  • Postępowanie nakazowe – ovvero ricorso per ingiunzione con rito speciale;
  • Postępowanie “uproszczone” – sulla base di formulari standard d’ufficio – per cause del valore non superiori a 000 złotych (ca. 5.000 Eur).

 Nel primo caso, il ricorso comporta il versamento di un contributo da parte del ricorrente creditore pari di regola al 5% del valore della domanda, per un massimo in ogni caso di 100.000 zlotych (ca. 25.000 Eur).

 Nel secondo caso, il ricorrente versa un contributo che è pari ad 1/4 del 5% del valore della domanda. Questo secondo tipo di ricorso può essere avviato in specifici casi, delineati agli art. 485 ss. c.p.c. – ovvero in casi dove il credito certo, liquido, esigibile è anche supportato da evidenze tali per cui è altamente probabile la fondatezza delle pretese di parte ricorrente

In entrambi i casi, il Tribunale emette un decreto ingiuntivo, impugnabile pena passaggio in giudicato nel termine perentorio di 14 giorni dalla notifica a parte debitrice.

In caso di mancata impugnazione, il decreto diventa titolo esecutivo finale, da munire successivamente con formula esecutiva.

A seguito di emissione della sentenza di primo grado, il debitore avrà 14 giorni di tempo dalla notifica per ricorrere in appello.

Una volta ottenuto titolo esecutivo, parte creditrice dovrà richiedere al Tribunale adito il rilascio della c.d. “formula esecutiva” al titolo esecutivo, cosa che completa il titolo stesso e dà la possibilità al creditore di agire successivamente per esecuzione.

RECUPERO CREDITI EXTRA-GIUDIZIALE: In questo caso, si privilegia il recupero crediti stragiudiziale, per non incrinare le relazioni commerciali, volto ad identificare una soluzione condivisa tra le parti.

Il creditore, forte di un titolo di natura commerciale (es. fattura di vendita o per servizi prestati), si limita a comunicare al proprio debitore (a mezzo telefonate, lettere di ingiunzione di pagamento, messe in mora, etc.) l’esistenza di un credito da riscuotere, indicandone l’importo, il titolo (fatture commerciali o altro documento commerciale, negozio giuridico sottostante, etc.) nonché un termine indicativo riconosciuto al debitore per il pagamento della somma indicata.

Solitamente in questo tipo di comunicazioni il creditore prospetta al debitore l’azione legale, intimandogli di adempiere alle proprie obbligazioni e ricordandogli che in caso di mancato adempimento al debitore verranno ascritte altresì le spese legali e processuali, oltreché corrispondere gli interessi di mora e di legge, in caso di procedimento cognitivo e successiva esecuzione.

L’imprenditore Polacco, in caso di creditore estero, cerca di dilungare le tempistiche di pagamento ma l’esperienza di Invenium, che nei recuperi in Polonia vanta una percentuale di successo pari all’64,8%, insegna che il recupero stragiudiziale favorisce la solvenza del debito” ha concluso il Dr. Mombelli “ La mediazione di Invenium  ed il ricorso alla metodologia ADR sono la soluzione più efficace per il recupero del credito in Polonia.”

 

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