Il recupero crediti in Inghilterra: Roadshow 11-12 Ottobre 2018

Invenium, grazie alla sua intensa esperienza, vanta una percentuale di successo, in Inghilterra, pari al 77,5%

Dopo il grande successo del 26/27 settembre riparte l’evento itinerante di Invenium, per far avvicinare aziende italiane ed estere e risolvere dubbi nell’ambito del mondo dei crediti.

Durante le due giornate si sono susseguiti numerosi interventi di esperti di spessore, provenienti sia dal mondo finanziario che imprenditoriale, per capire quali sono state le ripercussioni della Brexit in merito agli scambi commerciali tra Inghilterra ed Italia.

La sterlina inglese si è svalutata del 14% rispetto all’euro da giugno 2016, riducendo il potere d’acquisto nel Regno Unito ma aumentando la competitività delle esportazioni del Regno Unito.

Ciò ha avuto un impatto immediato sui flussi commerciali tra il Regno Unito e gli altri paesi europei: i dati più recenti mostrano una crescita del 6,8% delle esportazioni britanniche verso gli altri paesi dell’UE.

Nel 2018 e 2019 la Sterlina dovrebbe stabilizzarsi, frenando lo slancio dell’export britannico, ma contribuendo anche ad attenuare la pressione sulle imprese europee che esportano nel Regno Unito.

Su questo andamento, tuttavia, pesa un rischio al ribasso poiché un ulteriore stallo o persino una rottura dei negoziati tra UE e Regno Unito potrebbero determinare una forte pressione sulla valuta britannica.

A capo dell’evento, come sempre il Dr. Claudio Marco Mombelli, fondatore di Invenium ed ideatore del roadshow, che ha affermato: “La Brexit comporterà nei prossimi due anni una serie di importanti ripercussioni sia per i 27 paesi facenti ancora parte dell’Unione, sia per le imprese e i professionisti che hanno instaurato o instaureranno collaborazioni commerciali con la GB.”

Il sistema ERP, Enterprise resource planning, che significa letteralmente “pianificazione delle risorse d’impresa”, intesa come sistema di gestione ed integrazione dei processi di business rilevanti di un’azienda, richiede necessariamente alcune modifiche.

Tali modifiche non saranno istantanee ma potranno avvenire nel corso degli anni, in quanto l’iter di uscita di un paese dall’UE dura almeno due anni.

Recuperare uno o più crediti in Inghilterra non è una semplice operazione; a tal proposito alcuni legali autoctoni, sono intervenuti per chiarire il sistema giudiziario inglese.

A differenza del sistema legale italiano, quello britannico propone un approccio al recupero dei crediti più neutrale e meno interessato alla tutela del creditore.

In Inghilterra, infatti, ogni parte è sempre invitata a difendere la propria posizione.

Se il pagamento non avviene nei termini concordati occorre scrivere una lettera da protocollo pre-processuale “Woolf”, indicando come sia sorto il debito con il dettaglio del numero fattura, la data, l’ammontare, e dichiarando che il creditore è pronto ad incontrare il debitore nel tentativo di risolvere la questione.

La lettera dovrebbe indicare che in mancanza di risposta entro 14 giorni sarà intrapresa un’azione legale senza ulteriore avviso: si tratta di una vera e propria attività stragiudiziale e conciliativa codificata.

Qualora la via stragiudiziale non fosse percorribile per effettuare un recupero crediti, bisogna sapere che in Inghilterra esistono due possibilità per avviare una procedura giudiziaria nei confronti del debitore:

  1. Una procedura europea di ingiunzione di pagamento, che si concluderà con l’emissione di un decreto ingiuntivo e che presenterà tempi rapidi e costi molto contenuti.

 

  1. Un procedimento ordinario a cognizione piena che si concluderà con una sentenza di merito quando il credito, in questo caso, è contestato fin dalla fase stragiudiziale.

Quest’ultimo procedimento a sua volta si suddivide in una procedura per piccole somme – chiamata – “small claim track” fino a 5.000£, e in “fast track” o “multi track”, una procedura ordinaria per crediti superiori a 5.000£.

Il debitore ha 4 settimane per fare opposizione, in mancanza della quale si ottiene un titolo esecutivo: nel Regno Unito, l’esecuzione di una sentenza o di un titolo esecutivo avviene con l’ausilio di un ufficiale giudiziario o di un altro pubblico ufficiale.

Bisogna però tenere presente che in Inghilterra i tempi dei processi sono molto lunghi i costi sono molto alti, ma esiste anche un’alternativa per recuperare il credito: se il debitore non adempie al pagamento entro 21 giorni dalla notifica viene considerato insolvente, ed è quindi possibile presentare al tribunale un’istanza di fallimento, che viene spesso utilizzata per esercitare una maggior pressione psicologica sul debitore.

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