Il Recupero Crediti in Croazia

L’economia croata ha iniziato l’anno su una nota forte ma ciononostante recuperare crediti in Croazia può sembrare ancora impossibile

I dati rilasciati di recente sul PIL hanno mostrato che l’economia croata ha iniziato l’anno su una nota forte, con un aumento del 2,5% su base annua nel 1 ° trimestre e il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi storici in aprile, il che, oltre a migliorare la fiducia dei consumatori, fa ben sperare per il consumo privato in futuro.

Situato nel punto di snodo centrale con l’Europa sud-orientale e circondato da Italia, Slovenia, Ungheria, Serbia e Bosnia Erzegovina, la Repubblica di Croazia ha spedito merci per 16 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2017.

Si prevede che l’economia manterrà un buon ritmo di crescita anche per il 2018 sulla scia della solida spesa dei consumatori, dal momento che le famiglie continuano a beneficiare dei miglioramenti salariali e dell’aumento dell’occupazione in un contesto caratterizzato da bassa inflazione e tassi di interesse. Inoltre, gli investimenti pubblici sono visti aumentare a causa del maggiore assorbimento dei fondi UE.

In merito agli scambi commerciali, l’Italia è un partner fondamentale per la Croazia. Infatti, nel 2000 il nostro Paese aveva raggiunto il vertice quale primo partner della Croazia che ha conservato fino al 2014, per cedere successivamente tale posizione alla Germania, arretrando al secondo posto. Nonostante il sorpasso tedesco, l’Italia occupa ancora oggi un ruolo alquanto importante negli interscambi con il mercato croato, i quali ammontano a 5 miliardi di dollari l’anno. In Italia i prodotti da esportare in Croazia stimano una cifra di circa 3,4 miliardi di dollari e riguardano soprattutto:  Macchinari e apparecchiature, prodotti della metallurgia, prodotti alimentari, articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) e prodotti chimici.

Nonostante gli indicatori di sviluppo siano positivi, recuperare crediti in Croazia può sembrare ancora impossibile a causa della lingua e delle barriere culturali.Il primo passo della procedura di riscossione in Croazia è inviare una lettera di avvertimento ufficiale al debitore. Se non vi è alcuna risposta da parte del debitore, il creditore avvia la procedura di esecuzione appropriata inoltrando al debitore la cosiddetta “Motion on the Execution Based on the Reliable Documents” ovvero una mozione sull’esecuzione basata sui documenti affidabili dove per documenti affidabili si intendono fatture o estratti dai libri contabili del creditore. In caso di obiezione da parte del debitore – Egli può presentare l’obiezione al notaio entro 8 giorni dal ricevimento –  la mozione del creditore è revocata ed è trattata come un reclamo ordinario ovvero causa ordinaria.  Invece, in mancanza di obiezione da parte del debitore, la decisione di esecuzione diventerà definitiva e vincolante.

L’agenzia finanziaria emette l’ordine a tutte le banche in Croazia di sequestrare i conti bancari del debitore. Nel caso in cui non ci siano abbastanza risorse sui conti bancari del debitore per saldare il credito, vengono sequestrati anche i conti di risparmio e i depositi del debitore. Inoltre, sembra che questo sequestro si riferisca anche a tutti i conti bancari che il debitore potrebbe eventualmente aprire in futuro.

In sintesi, la procedura di esecuzione in Croazia si articola in 2 fasi:

  • Al fine di avviare la procedura di esecuzione davanti al Notaio, il creditore deve avere il proprio codice PIN (Personal Identification Number) cioè il numero di identificazione personale ottenuto prima dal Dipartimento delle imposte locali – questo è il requisito legale previsto dalla legge sull’esecuzione croata.
  • Durante la procedura di esecuzione, due copie originali delle fatture emesse al debitore, con il timbro aziendale del creditore e firmate dal responsabile per le questioni di fatturazione, devono essere presentate al notaio pubblico. In alternativa, si può utilizzare l’estratto ufficiale dei libri di affari del creditore accompagnato sempre dal timbro aziendale. Inoltre, le fatture straniere o gli estratti dai libri contabili del creditore devono essere tradotti in Croazia (in lingua croata dall’esperto giudiziario ufficialmente nominato).

Come si può dedurre dalla procedura sopra descritta, l’esecuzione di crediti richiede dei tempi molto lunghi.Pertanto, per evitare un iter così lungo e dei costi notevoli per avviare una causa, Invenium interviene in paesi quali la Croazia con un approccio stra-giudiziale attraverso la risoluzione alternativa delle controversie ovvero l’ADR (Alternative Dispute Resolution).

Grazie alla sua grazie alla sua presenza in 100 Paesi e la collaborazione di 117 studi legali, Invenium dispone di tutti gli strumenti necessari per risolvere in maniera veloce e pratica le controversie tra debitori e creditori agevolando anche i rapporti tra questi ultimi.

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