Il recupero crediti in Bulgaria

Aumenta del 23.5% il numero delle aziende “a rischio”  insolvenza,  pari a circa 64.000 aziende.

Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, recentemente intervenuto al Convegno su “Internazionalizzazione, le opportunità offerte dalla Bulgaria” che si è tenuto a Salerno, ha affermato che la Bulgaria è una vera e propria piattaforma tra Grecia, Turchia e Mar Nero.

Tra Italia e Bulgaria già esistono importanti relazioni commerciali: l’Italia è il secondo partner per la Bulgaria, con scambi per complessivi 4,2 miliardi annui. In forte crescita rispetto al 2015, con un incremento del 2,5%.

Tra l’altro il presidente di Confindustria Salerno Dr Andrea Prete sta ipotizzando una sorta di gemellaggio tra la Bulgaria e la provincia di Salerno, considerando che le esportazioni da quest’ultima provincia valgono circa 2,3 miliardi di euro e numerose aziende salernitane sono pronte ad internazionalizzarsi.

Insomma la Bulgaria è una vera e propria porta d’accesso all’Est-Europa. Un mercato quest’ultima che cresce al ritmo del 3% annuo. I settori maggiormente rappresentativi sono quelli delle costruzioni, legno-arredo, meccanica e agroalimentare.

Il paese ha un tasso di crescita del 3,4% su base annua, ha un costo del lavoro decisamente competitivo, un alto livello di digitalizzazione, una tassazione del 10% ed è al centro di cinque corridoi europei. Ci sono 300 Imprese italiane iscritte a Confindustria Bulgaria che realizzano un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro. Il 75% è rappresentato da PMI.

Il numero delle Società fallite in Bulgaria è diminuito nel 2016 del 35.6% rispetto al 2015. In termini assoluti il numero è di 381 aziende fallite pari allo 0,1% del totale delle società attive.

Tuttavia è aumentato – sempre nel 2016 – il numero delle aziende “a rischio” di insolvenza del 23.5% pari a circa 64.000 aziende.

Difronte a questi numeri è fondamentale conoscere come affrontare un eventuale recupero crediti in Bulgaria.

Intanto uno dei principi fondamentali del diritto civile bulgaro risiede nel principio “pacta sunt servanda” ovvero che tutte le obbligazioni che derivano dal contratto devono essere eseguite. Il credito per poter essere azionato deve essere liquido ed esigibile, determinato nel suo ammontare ed inoltre deve essere indicata la data della sua scadenza. La prescrizione è di cinque anni.

Conformemente al diritto Bulgaro un creditore prima di adire le vie legali a tutela dei propri interessi, può esperire un ultimo tentativo attraverso l’invio al debitore di una lettera ad adempiere effettuata da un Notaio.  Tale comunicazione dovrà essere predisposta in tre copie e consegnata al debitore a mezzo di persona incaricata dal Notaio.

Normalmente la diffida “notarile” rappresenta una leva importante da utilizzare nella fase stragiudiziale. Esperito infruttuosamente il tentativo extragiudiziale con l’ausilio della diffida notarile, il creditore potrà sempre agire in giudizio domandando al giudice competente oltre alla condanna del debitore del pagamento in linea capitale  anche il risarcimento del danno insito nel ritardato pagamento.

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