#focuspaese – Il recupero crediti in Ucraina

Riparte il Made in Italy in Ucraina, ma il Paese ha ancora difficoltà con le linee di credito e le aziende, spesso, non rispettano i termini di pagamento

 

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Tra Gennaio e Giugno 2016, l’export tricolore verso Kiev è lievitato a 480 milioni, un balzo del 25% che, proiettato sull’intero anno, porterebbe il valore delle merci vendute a ridosso dei livelli dei primi mesi del 2014; un anno iniziato bene ma divenuto poi molto difficile per l’Ucraina, sotto ogni punto di vista.

Le tensioni con la Russia, infatti, sfociate nell’invasione della Crimea, hanno generato un conflitto latente, mai del tutto risolto. Distruzioni, lutti e bombardamenti hanno messo in ginocchio l’economia di Kiev, con l’effetto collaterale di una forte svalutazione monetaria e del crollo della domanda interna.

Nei due anni appena trascorsi, l’export di prodotti italiani si è dimezzato, creando un gap da oltre un miliardo di euro. Ma, contrariamente a quanto accade per la Russia, dove il calo prosegue, in Ucraina vi è una ripresa e tra i Paesi fornitori con una delle performance migliori c’è proprio l’Italia.

Le crescite a doppia cifra riguardano più comparti, dall’abbigliamento agli alimentari, dalla gomma-plastica alla chimica, dalla componentistica ai macchinari.

Michele Iandolo, direttore generale di Systema, azienda padovana operante nel riscaldamento industriale, afferma: “ Da febbraio, in Ucraina si vede un risveglio: sono finalmente tornate le richieste di offerta che credo si tradurranno in nuovi ordini, ma abbiamo sempre difficoltà in merito alle linee di credito”.

Anche Riccardo Cavanna, amministratore delegato di Cavanna Packaging Group, conferma che il mercato ucraino è tornato a chiedere progetti ed offerte, ma che dal lato dei pagamenti vengono segnalati ancora molti problemi.

In materia civile e commerciale, in Ucraina, il termine di prescrizione è di 3 anni. L’interruzione dei termini prescrittivi avviene solo con l’instaurazione di una causa ordinaria; la costituzione in mora del debitore, come avviene per l’Italia, non interrompe la prescrizione.

In Ucraina, non esiste la procedura analoga al decreto ingiuntivo. Le controversie in materia di recupero crediti è di competenza della Corte Commerciale ed è regolata dal Codice del Processo Commerciale. L’ordinamento prevede che, prima di avviare la causa, è necessario esperire un tentativo di conciliazione stragiudiziale.

Le cause sono piuttosto rapide e le sentenze sono normalmente pronunciate nell’arco di due mesi dal deposito dell’atto di citazione. La parte soccombente ha 10 giorni di tempo per fare appello. L’esecuzione della sentenza è piuttosto rapida, infatti diviene concreta nel momento in cui passa in giudicato, ovvero dopo 10 giorni dalla pubblicazione, senza che la parte soccombente abbia proposto appello.

L’Ucraina è parte di numerosi trattati internazionali (circa 28 convenzioni bilaterali) relative al riconoscimento e all’esecuzione di sentenze straniere.

Dati provenienti da “Kiev torna a comprare: Riparte il made in Italy” articolo del Sole 24 Ore del 7 Ottobre.


scheda paese ucraina

 

 

 

 

 

 

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