Il Recupero crediti nel settore del Mobile e dell’Arredo

Leader mondiale nell’ export extra-UE.  Rischi ed incertezze sul fronte del recupero dei crediti nei mercati oltreoceano 

 

 

 

Il mercato mondiale del mobile nonostante la frenata del 2016 rispetto all’anno precedente continua comunque a espandersi, registrando un +2,4% dei consumi globali di arredo (in miliardi di dollari correnti) e una crescita quasi doppia in termini reali.

Un’ulteriore rallentamento si attende nel corso del 2017 – come riporta il World Furniture Outlook 2017 elaborato dal Centro studi industria leggera (Csil) e presentato a Milano insieme con il Rapporto di previsione sul settore del mobile in Italia – con un incremento contenuto al 3%, che rappresenta comunque un buon potenziale di sviluppo per le aziende italiane dell’arredamento.

La competizione globale si gioca tra le prime della classe, l’export del design Made in Italy cresce ininterrottamente da vent’anni, il nostro paese ha esportato il 51,3% della produzione per un totale di 10,6 miliardi di euro con uno scarto rispetto all’ anno precedente di +1,6%. Per quanto riguarda il comparto mondiale l’Italia detiene una market share dell’8% circa per un valore di 395 miliardi di dollari, sempre testa a testa con la Germania e davanti alla Polonia. La Cina, che resta saldamente in prima posizione con il 36% delle quote, ha visto nell’ultimo anno una contrazione del 6% dell’export di arredo, mentre contestualmente le esportazioni italiane aumentavano del 2% in termini reali. L’Italia è leader mondiale nel settore dell’alto di gamma con una market share del 30%, e nelle esportazioni verso i Paesi extra-UE. Le vere leve della competitività dell’industria italiana del Design rimangono la qualità, l’estro, l’innovazione e la flessibilità, caratteristiche distintive difficilmente replicabili dai concorrenti.

Un po’ di preoccupazione per le esportazioni, tuttavia persiste: gli effetti del deprezzamento dell’euro sul dollaro potrebbero aver esaurito la loro spinta e i mercati internazionali vivono incertezze non da poco, dalla Brexit alle conseguenze delle elezioni Usa, con la messa in discussione dei trattati sul commercio internazionale. Incognite che, unite al rallentamento della crescita sui mercati emergenti, nel 2017 limiterebbero l’aumento delle esportazioni di arredo Made in Italy all’ 1,8%.

Un’ulteriore problematica da non trascurare riguarda un tema molto ricorrente, in tutti i settori: il ritardo nei pagamenti. Le incertezze che i mercati internazionali stanno vivendo, infatti, non sono d’aiuto e i pagamenti che rischiano di essere sempre più in ritardo, potrebbero  arrivare alla situazione di insolvenza.

A causa delle difficoltà economiche a livello globale il tema del recupero crediti internazionale è divenuto cruciale. Per un’Azienda export tentare di recuperare un credito, in un Paese extra-UE, senza avere un interlocutore legale in loco rappresenta un’impresa veramente ardua. Il fenomeno esiste sia in Italia che sui mercati esteri. I maggiori rischi di mancato pagamento sono soprattutto evidenti nei cosiddetti mercati emergenti o in Paesi, i cui sistemi giudiziali, sono poco “evoluti”. Nella prima categoria si trovano Paesi come il Brasile, il Venezuela ed il Messico (per il sud America) ma anche la Russia India e la Cina per non parlare della Corea e di tutta l’Area del sud est asiatico. Nella seconda categoria rientrano l’Egitto e tutti i Paesi del Maghreb, gli Emirati Arabi Uniti, e generalmente tutti i Paesi del centro Africa.

 

E’ quindi opportuno avvalersi di un operatore professionale, con una presenza capillare a livello internazionale e soprattutto con un track record di successi dimostrabile meglio se, nel medesimo settore.

Per maggiori informazioni, guarda il nostro video istituzionale: https://www.invenium.it/corporate-video-2017/