Il recupero e la gestione dei crediti nel settore Assicurativo

Assicurazioni RCA e gestione degli insoluti

È in crescita il numero delle auto non assicurate nel nostro Paese: secondo i dati rilasciati dalla Motorizzazione e dalla banca dati ANIA, ci sono circa 5 milioni di auto che circolano con il contrassegno assicurativo scaduto o non rinnovato. Un dato preoccupante che evidenzia ancora una volta come stia aumentando la propensione ad evadere gli obblighi assicurativi.

Soltanto nell’ultimo anno la quota dei veicoli non assicurati è cresciuta di un milione di unità, arrivando ad una percentuale del 13%, tutt’altro che trascurabile.

La causa di questo fenomeno può  essere in parte attribuito all’elevato costo della polizza auto. A tal riguardo molte assicurazioni offrono ormai una modalità di pagamento frazionato in più rate. In pratica il contratto è sempre della durata di un anno, ma la compagnia può concedere l’opzione di pagamenti rateali (l’ipotesi più frequente è quella di due rate semestrali).

Nel mercato di oggi, oltre alla quota di veicoli non assicurati molto bassa, sta crescendo in maniera preoccupante il numero di cattivi pagatori e quindi conseguentemente il numero di polizze assicurative non pagate. Le compagnie inoltre, spesso ritengono troppo oneroso procedere bonariamente o per vie forzose al recupero del proprio credito e quindi non mettono in gioco strutture e processi in tal senso.

Tuttavia, se si pone attenzione alla particolare disciplina normativa della polizza RCA, si nota come un’eventuale inerzia della compagnia assicuratrice potrebbe comportare degli svantaggi economici non indifferenti.

Infatti, posto che nell’ambito della RCA vige l’impossibilità di poter procedere alla immediata sospensione della polizza (come diversamente accade nelle altre polizze sulla responsabilità civile ai sensi dell’art. 1901 c.c.), si nota come il rilascio del contrassegno assicurativo vincola l’assicuratore della RCA a risarcire i danni causati dalla circolazione del veicolo, quand’anche il premio assicurativo non sia stato pagato.  In altre parole, benchè il contratto di assicurazione non sia efficace pochè considerato insolvente, ai fini della liquidazione del premio viene considerata l’autenticità del contrassegno e non la validità commerciale del rapporto assicurativo.

La compagnia assicuratrice quindi, ponendo in essere un atteggiamento inerte, resterebbe obbligata alla copertura del veicolo senza aver ancora ricevuto il pagamento integrale del premio.

Come sostiene il Dr Claudio Mombelli, Ceo di Invenium, le compagnie assicurative devono affidare la gesitone degli insoluti in full outsourcing a società specializzate nell’area assicurativa. Questa gestione deve prima passare da una fase di recupero extragiudiziale e solo succesivamente avviare un tentativo legale.

Interpellato sul tema l’Avv. Roberto Ponte di Milano, ha osservato che il sistema legato al recupero del credito relativo al premio assicurativo non pagato, richiede un approccio tecnico che a partire da una mappatura analitica delle insolvenze consenta alle Compagnie di alleggerirsi dei costi amministrativi interni legati alla gestione e introduca metodologie certe e attente ai report sullo stato di avanzamento, ai tempi delle procedure ed alla riduzione dei costi preventivi e certi.

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