Il recupero e la gestione dei crediti nel settore Assicurativo

Le compagnie assicurative devono affidare la gestione degli insoluti in full outsourcing a società specializzate nell’area assicurativa…

L’industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all’economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall’assicurazione auto all’assicurazione di protezione del patrimonio per danni subiti ai propri beni (abitazione, attività industriali) o causati a terzi (responsabilità civile generale), dai prodotti previdenziali alle coperture assicurative sulla vita.

recupero crediti

Un dato preoccupante che evidenzia ancora una volta come stia aumentando la propensione ad evadere gli obblighi assicurativi. Con l’anno nuovo sono state pubblicate nuove informazioni riguardanti l’andamento del mercato assicurativo italiano.

Studi di settore e nuove normative continuano ad influenzare l’ambito delle assicurazioni in tutti i rami.

Se per alcuni settori assicurativi la situazione negli ultimi mesi è piuttosto stabile, in altri casi si sono realizzati discreti aumenti e le proiezioni per l’anno appena cominciato e per i successivi si rivelano promettenti.

Ma l’Italia è nazione con forti differenze al suo interno ed infatti l’Ania indica come molto “significativa” la scomposizione del dato assoluto a livello regionale: la media nazionale del 6,3%, schizza al Sud fino al 10%, al Nord cala al 4,1% e nel Centro della Penisola risulta quasi in linea.

Le differenze appaiono ancora più marcate esaminando nel dettaglio le tre aree del Paese:

  1. Al Nord quasi tutte le regioni e i relativi capoluoghi mostrano una presenza di veicoli non assicurati simile o al di sotto della media nazionale;
  2. Nel Centro, Lazio e Roma sono caratterizzate da un’incidenza pari al doppio (del 9% e al 9,8%) rispetto alle altre regioni della stessa area;

Al Sud, infine, si passa da valori poco superiori alla media nazionale (in Basilicata, Molise e Sardegna), mentre in Calabria e, soprattutto Campania l’incidenza dei non assicurati supera doppio della media nazionale, per toccare picchi di assoluta pericolosità sociale, come accade a Napoli, dove un veicolo su sei, ovvero il 17% circola senza assicurazione, o a Reggio Calabria, dove uno su sette è in stato di illegalità (13,7%). 

Per proseguire con la virtuosa riduzione dei premi, è determinante la lotta ai tentativi di frode: secondo l’Ania l’incidenza media, a livello nazionale, dei sinistri esposti al rischio di frode sul totale del campione di incidenti denunciati nel 2017, dopo tre anni di continua crescita (dal 2014 al 2016) è tornata, seppur lievemente, a diminuire arrivando al 22,4%, a fronte del 23,5% nel 2016, del 21,4% nel 2015 e del 19,3% nel 2014, grazie anche alla diffusione sempre più ampia di strumenti telematici come le scatole nere.

Il Nord del Paese si conferma l’area con meno sinistri a rischio frode, con percentuale in calo dal 19,5% del 2016 al 18,2% del 2017, seguita dal Centro con incidenza in flessione dal 22,2% al 21% e dal Sud, dove quasi il 35%, in lieve calo rispetto al 35,4% del 2016, dei sinistri denunciati è risultato sospetto.

Inoltre Anfia rileva come il fenomeno delle frodi assicurative sia strettamente correlato con quello della circolazione dei veicoli non assicurati.

La causa di questo fenomeno può  essere in parte attribuito all’elevato costo della polizza auto. A tal riguardo molte assicurazioni offrono ormai una modalità di pagamento frazionato in più rate. In pratica il contratto è sempre della durata di un anno, ma la compagnia può concedere l’opzione di pagamenti rateali (l’ipotesi più frequente è quella di due rate semestrali).

Nel mercato di oggi, oltre alla quota di veicoli non assicurati molto bassa, sta crescendo in maniera preoccupante il numero di cattivi pagatori e quindi conseguentemente il numero di polizze assicurative non pagate. Le compagnie inoltre, spesso ritengono troppo oneroso procedere bonariamente o per vie forzose al recupero del proprio credito e quindi non mettono in gioco strutture e processi in tal senso.

Tuttavia, se si pone attenzione alla particolare disciplina normativa della polizza RCA, si nota come un’eventuale inerzia della compagnia assicuratrice potrebbe comportare degli svantaggi economici non indifferenti.

Infatti, posto che nell’ambito della RCA vige l’impossibilità di poter procedere alla immediata sospensione della polizza (come diversamente accade nelle altre polizze sulla responsabilità civile ai sensi dell’art. 1901 c.c.), si nota come il rilascio del contrassegno assicurativo vincola l’assicuratore della RCA a risarcire i danni causati dalla circolazione del veicolo, quand’anche il premio assicurativo non sia stato pagato.  In altre parole, benchè il contratto di assicurazione non sia efficace pochè considerato insolvente, ai fini della liquidazione del premio viene considerata l’autenticità del contrassegno e non la validità commerciale del rapporto assicurativo.

La compagnia assicuratrice quindi, ponendo in essere un atteggiamento inerte, resterebbe obbligata alla copertura del veicolo senza aver ancora ricevuto il pagamento integrale del premio.

Come sostiene il Dr Claudio Mombelli, Ceo di Invenium, le compagnie assicurative devono affidare la gesitone degli insoluti in full outsourcing a società specializzate nell’area assicurativa. Questa gestione deve prima passare da una fase di recupero extragiudiziale e solo succesivamente avviare un tentativo legale.

Interpellato sul tema l’Avv. Roberto Ponte di Milano, ha osservato che il sistema legato al recupero del credito relativo al premio assicurativo non pagato, richiede un approccio tecnico che a partire da una mappatura analitica delle insolvenze consenta alle Compagnie di alleggerirsi dei costi amministrativi interni legati alla gestione e introduca metodologie certe e attente ai report sullo stato di avanzamento, ai tempi delle procedure ed alla riduzione dei costi preventivi e certi.

Quali sono le fasi impiegate da Invenium, per recuperare crediti insoluti ?

  1. Parere legale gratuito: Verrai contattato da un nostro consulente specializzato e riceverai un parere legale gratuito, verificando se sussistono le condizioni preliminari per il recupero.

 

  1. Indagine patrimoniale sul debitore: Tramite un credit check, analizzeremo la situazione patrimoniale della tua controparte e ti suggeriremo gli strumenti stragiudiziali o, in alternativa, giudiziali per recuperare il tuo credito nel modo più veloce possibile.

 

  1. Due diligence : Per ogni cliente Ivenium studia la migliore strategia di recupero, formando un team dedicato, composto da: credit manager, consulenti legali, operatori credit collection, esattori sul territorio e legali per la gestione di accordi transattivi e piani di rientro.

 

  1. Judicial Approach : Laddove il recupero in via extragiudiziale non fosse possibile, viene intrapreso un percorso giudiziale sfruttando il nostro studio legale interno.

5. Recupero del credito: Riusciamo a garantire, nella maggior parte dei casi, un tasso di successo pari al 55%.

 

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