Il lusso tra “restarting” & gestione del recupero crediti

Grazie a Vicenza Oro 2017, il settore orafo sembra aver riconquistato un’ottima posizione nel mercato estero, ma i pagamenti mancati che rischiano di divenire insolvenze aumentano.

Il 2016 ha inflitto un duro colpo all’industria orafa,  conseguentemente alle  tensioni geopolitiche e ai primi effetti della Brexit. I dati sul consumo di oro e gioielli nei paesi esteri sono completamente alterati, creando un ampio divario, tra gli ultimi due anni appena trascorsi.

L’export italiano di gioielleria e bigiotteria ha segnato, infatti,  un -6,2%,  perdendo circa 300 milioni di euro rispetto al 2015, con cali diffusi in quasi tutti i mercati di sbocco.

Il forte calo dei consumi ha condizionato l’economia in ottica globale. La domanda è precipitata al 20%, complice l’andamento in India (-30%), Paese che ha detenuto il primato nell’ambito dei consumi mondiali, ma che ora rappresenta unicamente un mercato in difficoltà.

Più nello specifico, nell’area degli Emirati Arabi, le vendite sono scese del 16,3%, una perdita che ammonta alla somma di 128 milioni di euro.

Basandoci su di una analisi approfondita effettuata da una recente market research, appare che i punti di export  persi verso Hong Kong sono pari a (-9,1%),un Paese che per l’Italia non solo rappresenta un importante cliente ma anche una porta aperta per accedere al mercato della Greater China.

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I primi aspetti positivi si sono rivelati con il nuovo anno corrente, grazie al successo, in gennaio, della prima edizione della fiera internazionale dell’oreficeria, Vicenza Oro, firmata da Italian exhibition group (Ieg).

Vicenza Oro non solo ha confermato l’eccezionalità dei gioielli made in italy, ma ha anche contribuito a ravvivare lo spirito del “savoir faire” europeo. Un impegno costante che ha generato nuove alleanze con partner commerciali di spicco operanti in Asia, Medio Oriente e in Nord e Sud America.

Lo scenario internazionale, si è mostrato in miglioramento nel secondo semestre e le attese per il 2017 sono di moderata accelerazione del Pil mondiale.

Importante, però, è non trascurare un tema molto ricorrente: il ritardo nei pagamenti. Le incertezze che i mercati esteri stanno vivendo, infatti, non sono d’aiuto e i ritardi nei pagamenti potrebbero sfociare in rischi di insolvenza.

 

Il primo amante del lusso targato Made in Italy,  resta il Medio Oriente, ma come agire quando il cliente non paga?

Per un’Azienda export tentare di recuperare un credito, in un Paese extra-UE, senza avere un interlocutore legale in loco rappresenta un’impresa veramente ardua. Il fenomeno esiste sia in Italia che sui mercati esteri.

 

https://www.invenium.itIn Cina : Il problema principale in Cina è che il giudice dispone di ampi poteri nella conduzione di un processo, caratterizzato da  una grande informalità e dalla difformità rispetto agli standard occidentali. Proprio per questo motivo è suggerita un’azione di tipo extragiudiziale. Per maggiori info: https://www.invenium.it/recupero-crediti-cina/

 

https://www.invenium.itAd Hong Kong:  Gli interessi moratori non sono regolamentati dalla legge e rimangono una questione di negoziazione tra le parti. L’attività sia stragiudiziale che giudiziale inizia con l’invio di un sollecito legale a cui fa seguito l’atto di citazione. Il debitore potrà saldare il debito o decidere di presentare una difesa entro 28 giorni. Per maggiori info: https://www.invenium.it/recupero-crediti-  hong-kong/

 

https://www.invenium.itNegli Emirati Arabi: il diritto Emiratino prevede un procedimento sommario: il decreto ingiuntivo. Tale procedura può essere attivata da chi è creditore di una somma liquida di denaro, il quale dovrà diffidare il debitorevia raccomandata concedendogli un termine di 5 gg per adempiere all’obbligazione. Nel caso in cui decorra inutilmente tale termine, il creditore può proporre ricorso per ingiunzione di pagamento fornendo prova scritta del diritto fatto valere. Il provvedimento di ingiunzione deve essere emesso dal giudice entro 3 gg dalla richiesta e notificato al debitore entro 30 gg dall’emissione. Per maggiori info: https://www.invenium.it/recupero-crediti-emirati-arabi/

 

E’ quindi opportuno avvalersi di un operatore professionale, con una presenza capillare a livello internazionale e soprattutto con un track record di successi dimostrabile meglio se, nel medesimo settore.