#focuspaese – La Russia

L’Italia torna a crescere in Russia, ma i ritardi nei pagamenti sono sempre un problema.

Puntando sui generi esclusi dall’embargo e sul know-how per la produzione locale, il Made in Italy in Russia si prende una rivincita.

Il 2015 è stato un anno difficile, ma adesso i dati sono in controtendenza e ci sono tutte le premesse per essere pronti a premere sull’acceleratore. Le sanzioni alla Russia hanno danneggiato più Roma che Mosca infatti tra il 2015 ed il 2016 solo in Emilia Romagna hanno chiuso più di 1000 Aziende per effetto di quelle sanzioni. Solo per il settore agroalimentare si calcola che nel 2015 c’è stata una contrazione delle esportazioni dall’Italia di circa 250 milioni di euro.

Nei primi cinque mesi del 2016, invece, si è registrato un aumento delle importazioni russe dall’Italia del 15,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il responsabile dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, a Mosca spiega che quest’inversione di tendenza è dovuta all’aumento delle vendite nelle categorie lasciate aperte dall’embargo e afferma che il mercato russo sembra essere giunto al termine della sua fase di assestamento.

Inoltre, ICE, insieme all’Ambasciata d’Italia a Mosca, al Ministero dello Sviluppo economico e a Confindustria, sta “rimappando” il mercato russo per individuare le regioni più decise ad avanzare sulla strada dell’import.

La Russia, però, deve anche affrontare diversi problemi economici: per esempio, il deficit di bilancio sarà quest’anno superiore alle previsioni. La Banca Centrale Russa ha annunciato qualche tempo fa il fallimento di tre piccoli Istituti di credito portando così a 50 gli Istituti falliti nell’ultimo biennio a causa della sopracitata crisi.

moscaIl sistema bancario ha particolarmente risentito della debolezza del rublo. Gli ultimi tre istituti dichiarati falliti avrebbero tenuto condotte irregolari nel trasferimento di fondi e, in un caso, avrebbero avuto una capitalizzazione non sufficiente per operare

Il combinato tra sanzioni UE, blocco delle importazioni da parte Russa e debolezza del rublo comporta una perdita di circa 8 milioni al giorno per il sistema industriale italiano. Gli effetti dell’apparato sanzionatorio si sono fatti sentire soprattutto in  termini di riduzione della quota di export verso la Russia che è passata dall’8,5% prima delle sanzioni agli attuali 1,25%.

La fragilità del sistema finanziario russo a seguito dell’embargo sta creando forti contraccolpi anche sul fronte dei pagamenti

Il 2015 è stato caratterizzato da una marcata recessione e da un incremento del 30% dei fallimenti. Nel 2016 le insolvenze sono destinate ad aumentare – tuttavia, con un 4%, si avrà un sensibile rallentamento di questa tendenza. Per quanto concerne il recupero dei crediti in Russia è quasi sempre consigliabile un tentativo in via extragiudiziale per mezzo di un legale in loco ciò anche in base al fatto che l’ordinamento giuridico Russo non prevede alcun tipo di provvedimento analogo all’ingiunzione di pagamento previsto dalla legge italiana.

Una causa in Russia va ponderata molto attentamente e va intrapresa solamente per importi rilevanti ciò in considerazione della complessità, dei costi elevati e del fatto che la federazione Russa esclude la validità del patto di quota lite.

In caso di controversie, l’organo competente è l’Arbitrazh Courts. Si procede depositando un atto di citazione comprensivo di tutti i documenti prodotti in originale o in copie autentiche tradotte in russo e certificati da un Notaio.

La procedura ordinaria si articola in una fase istruttoria e in una fase di battimentale. La procedura si conclude con l’emissione di una sentenza che diviene esecutiva dopo 30 giorni dalla sua pronuncia. La legge concede al debitore sette giorni per adempiere alla sentenza decorsi i quali il creditore può ricorrere all’ufficiale giudiziario per dare avvio alla fase esecutiva.

Per ulteriori informazioni contatta ora un nostro esperto oppure visita la pagina dedicata.

scheda_russia