Il recupero crediti In Spagna

Tra i principali acquirenti del Made in Italy, la Spagna si posiziona al primissimo posto. Ma come affrontare il rischio relativo ai mancati pagamenti?

Per prossimità geografica, linguistica, e di orientamento dei consumi, Italia e Spagna intrattengono da sempre relazioni economico-commerciali di rilievo.

La Spagna è considerata oggi, uno dei mercati europei più attraenti, con 46 milioni di potenziali consumatori ed un apporto supplementare di 60 milioni di turisti che visitano il paese ogni anno. Seguendo questo trend, la Spagna potrebbe diventare un partner ancora più rilevante per la nostra bilancia commerciale.

Come afferma il Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Spagna, Marco Pizzi: “Le relazioni tra le nostre due economie si mantengono forti e dinamiche”.

Negli ultimi due anni, le principali componenti dell’export italiano verso il mercato iberico, sono relative a macchinari e attrezzature, che ammontano a circa 3 miliardi di euro. La quota sul totale delle vendite italiane al mercato spagnolo, nel 2016 si è attestata su un valore indicativo del 14,2% rispetto al 12,8% del 2014.

Il 3,9% delle vendite italiane di macchinari ed attrezzature sono fatte nella penisola iberica e, quest’ultima, occupa il sesto posto nella graduatoria dei principali clienti del nostro paese. Il metallo, gli articoli di abbigliamento, e il segmento degli autoveicoli, rappresentano solo alcuni dei prodotti italiani più venduti in spagna.

Un posto di rilievo nel ranking merceologico delle esportazioni italiane è dato, invece, dai prodotti chimici. La Spagna è il quarto cliente dell’Italia a livello mondiale (dopo Germania, Francia e Turchia) con una quota sul totale del 6,1%.

Il recupero crediti in Spagna risulta essere più agevole rispetto alla prassi di molti degli Stati membri dell’UE.

Il creditore ha una certa discrezionalità nel valutare se sia il caso di agire in autonomia oppure farsi assistere da un legale; circostanza non di poco conto che impatta in modo significativo sugli oneri legali.

La normativa spagnola fa una differenza sul valore del credito:

  • Se inferiore ai 3000 euro, la comparizione di un legale rappresentante del creditore davanti al Tribunale avverrà solo in caso di opposizione della controparte.

 

  • Se il capitale supera i 3000 euro e c’è opposizione, il Tribunale concede 30 giorni per procedere con un ricorso ordinario.

In sintesi la normativa prevede che un Imprenditore possa ottenere una piena soddisfazione delle proprie ragioni senza dover ricorrere ad un legale ovvero può dar vita ad una richiesta (petition) rivolgendosi direttamente ad un Giudice di Primo Grado, il quale potrà considerare legittima oppure infondata la richiesta. Se legittima, il Giudice notificherà al debitore un’ingiunzione di pagamento che diventerà successivamente un titolo esecutivo.

Naturalmente il creditore è obbligato al deposito di atti idonei a dimostrare l’esistenza del credito (fattura, documenti di consegna) e nel caso in cui il Tribunale ritenga fondata la richiesta, intimerà al convenuto di pagare, ovvero, opporsi nel termine di 20 giorni (a quest’ultimo è concessa la possibilità di proporre difese, facendo sì che il procedimento prosegua nelle forme del processo ordinario oppure, nell’ipotesi in cui non si opponga né adempia all’obbligazione, verrà emesso un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo).

Il procedimento ordinario prevede un’audencia previa, che ha come finalità quella di indurre le parti a trovare un accordo conciliativo. In caso di mancato accordo si instaurerà un giudizio vero e proprio che avrà una durata indicativa di 14 mesi.

Quale è il suo punto di vista Dr. Mombelli sull’attività di recupero crediti in Spagna?

Dr. Mombelli: Ritengo che, sotto questo punto di vista, la Spagna sia da considerarsi più virtuosa rispetto all’Italia e agli altri Stati membri.

I tempi della giustizia sono più rapidi, i costi più contenuti e la necessità di essere assistiti da un legale è prevista solo per determinati importi e a fronte di situazioni particolarmente complesse. Interessante quindi la richiesta della cosiddetta petition e molto vantaggiosa la audencia che rappresenta una sorta di ADR.

Dr. Mombelli, come opera Invenium sul fronte dei recuperi crediti in Spagna?

Dr. Mombelli: Abbiamo un team di consulenti in Spagna che cerca di far pressione sul debitore per ottenere in tempi celeri il pagamento. A volte ciò avviene con una transazione o attraverso un piano di rientro.

Se dopo un paio di settimane ci rendiamo conto che sussiste qualche impedimento, richiediamo l’emissione di un’ingiunzione di pagamento che funge da leva negoziale.

Il fatto che la Spagna sia diventato un mercato più virtuoso non significa che siano scomparsi i segnali di crisi e che non permangono notevoli difficoltà di pagamento. Generalmente le imprese spagnole non si sono mai contraddistinte per la tempestività dei pagamenti.

Per maggiori informazioni e per parlare con un esperto: www.invenium.it