Il recupero crediti in Irlanda

Riparte l’economia della “tigre celtica” ma il rischio di insoluti rappresenta una tematica sempre attuale.

L’economia irlandese, a partire dal 2014, ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti, dopo aver vissuto tra il 2007 ed il 2009 una delle più brusche recessioni tra i paesi dell’UE.

Vantaggioso è stato il regime favorevole dell’imposta sui profitti societari, con un’aliquota del 12,5% (tra le più basse al mondo) applicabile ai profitti delle società residenti e a quelli delle filiali e agenzie irlandesi di società non residenti in Irlanda.

Hanno contribuito alla ripresa economica, inoltre, le esenzioni fiscali e i contributi dell’agenzia governativa Enterprise Ireland per le start-up ed i crediti d’imposta fino al 30% per attività di ricerca e sviluppo svolte in Irlanda.

 

ESPORTARE IN IRLANDA

Il settore farmaceutico e quello chimico svolgono una funzione trainante nell’economia irlandese: costituiscono più del 60% delle esportazioni dal paese ed impiegano più di 24 mila persone.

Oltre ad esserne una grande esportatrice, l’Irlanda importa più di 5 miliardi di euro in prodotti farmaceutici, di cui circa 3 miliardi di preparati farmaceutici.

L’Italia è l’undicesimo esportatore in questo settore, con un export che vale circa 70 milioni di euro.

Favorevole all’economia è, anche, il settore dei prodotti alimentari. Nel 2014, l’Irlanda ha importato oltre 5 miliardi di prodotti alimentari, che salgono a 7 se si considerano anche i prodotti derivanti da agricoltura, silvicoltura e pesca. (link settore alimentare)

L’Irlanda importa, anche, circa 5 miliardi di euro in macchinari e apparecchiature. In ragione dell’ampio settore IT presente nel paese, i principali settori di importazione riguardano macchinari per l’elaborazione dei dati e per la produzione di semiconduttori oltre alla componentistica per computer. (link settore IT)

Da non sottovalutare nei dati di import irlandese il settore degli articoli di abbigliamento che ammonta a circa 1,5 miliardi di euro l’anno.

RECUPERARE UN CREDITO IN IRLANDA

Per il nostro Paese questi dati risultano particolarmente interessanti e confermano la tendenza positiva delle esportazioni italiane verso l’Irlanda.

Tuttavia, bisogna prestare particolare attenzione al tema del credito. Un’azienda esportatrice – oltre al rischio di solvibilità di un proprio cliente – dovrebbe considerare anche il rischio Paese.

In Irlanda, i temi di prescrizione sono regolati dallo Statute of Limitation del 1957. Le azioni di responsabilità contrattuale si prescrivono in 6 anni, mentre quelle relative a contratti stipulati per atto pubblico (“under seal”) e le azioni possessorie si prescrivono in 12 anni.

Per quanto riguarda la procedura ordinaria, essa ha inizio con un atto di citazione, che viene depositato presso la District Court (per cause inferiori a 6.350 €); la Circuit Court (per cause di valore inferiore a 38.100€) o la High Court.

Solitamente l’udienza viene fissata dopo 18 mesi. La procedura innanzi alle Corti commerciali dura generalmente 6 mesi.

Il recupero dei crediti è da definirsi un fenomeno che causa gravi ripercussioni nell’area finanziaria con un aggravio di costi amministrativi e la necessità di ricorrere in maniera significativa al credito bancario.

Invenium, grazie a delle tecniche alternative di risoluzione delle controversie, come l’ADR (Alternative Dispute Resolution), permette alle imprese di recuperare un credito in modo efficace, veloce e a costi contenuti. A maggior ragione queste tecniche considerate extragiudiziali sono accolte con favore in Paesi quali gli USA, UK ed Irlanda, Paesi nei quali i costi della giustizia sono particolarmente onerosi sia per gli attori che per i soccombenti e quindi le parti, generalmente gradiscono una terza parte, in grado di dirimere l’eventuale controversia senza gravosi investimenti upfront.

Invenium, negli ultimi 12 mesi, vanta un significativo track record di recuperi extragiudiziale in Irlanda nel settore farmaceutico, tessile-abbigliamento, alimentare e bevande e macchine utensili.

 

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