Il recupero crediti in Germania

Interscambio record tra Italia e Germania. In aumento anche i crediti in sofferenza verso i Partner tedeschi…

Pare che l’innovazione di Industria 4.0 stia iniziando a dare i primi frutti, almeno nei rapporti commerciali con la Germania.

Se si eccettua il Lazio, sono soprattutto le aziende del nord Italia che hanno fatto la parte del leone e che  hanno consentito di traguardare una soglia di export, nel 2017, molto vicina ai 60 mld di euro, un 7,6% in più rispetto al 2016.

La sola Lombardia vale 42 mld di euro mentre al secondo posto si piazza il veneto con 18 mld di euro.

Nella partnership con Berlino è l’industria manifatturiera che fa da padrona con i macchinari industriali.

A seguire i prodotti siderurgici, la chimica-farmaceutica, l’automotive ed il food.

Insomma i due paesi possono contribuire, con i Partner francesi a ridisegnare la politica industriale europea.

Ma al di là delle positive notizie legate all’export, come si configura l’aumento delle sofferenze generate da questo incremento delle vendite oltre confine?

La domanda viene posta al Dr. Mombelli, uno dei massimi esperti di gestione e recupero dei crediti in ambito internazionale.

Dr. Mombelli :“Intanto la prima novità è che i tribunali tedeschi hanno rilevato nel mese di novembre 2017 – ultimo dato disponibile – 1.771 insolvenze societarie. Rispetto a Novembre del 2016 parliamo di un +5,6% di fallimenti. Tra gennaio e novembre sono saltate 18.572 società.”

 Dr. Mombelli, quali sono i settori più colpiti?

Dr. Mombelli: “Via via quasi tutti i settori sono stati colpiti dalle insolvenze, ma i più colpiti sono sicuramente quelli legati all’edilizia-immobiliare ma anche quelli legati alla produzione ed alla logistica

Come si recupera un credito in Germania?

Sempre più frequentemente, in caso di insolvenze, si ricorre a tecniche alternative di risoluzione delle controversie come per esempio l’ADR (Alternative Dispute Resolution).

Negli ultimi anni, infatti, rispetto al classico ricorso alla giustizia ordinaria, si preferisce optare per l’ADR, sia per la sua velocità ed efficacia sia per i costi inferiori.

Negli ultimi tempi, tuttavia per fare fronte all’aumento nei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e nelle situazioni di maggior incaglio, si preferisce abbinare all’ADR, un’ingiunzione di pagamento.

La procedura opera in caso di controversie transfrontaliere e consente al creditore, in via facoltativa, di ricorrere al procedimento europeo in alternativa alle procedure nazionali.

Tale procedura, aumenta in modo significativo la probabilità di successo ma deve essere esercitata immediatamente al verificarsi del mancato pagamento.

L’attesa, in questi casi, potrebbe rivelarsi fatale e un cliente “insolvente” potrebbe trasformarsi in cliente “fallito” e, il rischio di perdita definitiva potrebbe diventare molto concreto.

 

Per maggiori informazioni e per parlare con un esperto consulta il sito oppure contattaci