Il recupero crediti in provincia di Verona

Verona, filo diretto con la Germania: aumento delle partnership commerciali, ma anche dei casi di insolvenza

Lo sbarco del colosso dei supermercati Aldi, il centro commerciale Adigeo inaugurato a fine marzo (realizzato un gruppo imprenditoriale tedesco), ma non solo: Gmp Architekten von Gerkan, Marg und Partner ha vinto il concorso per la copertura dell’Arena. Gli ultimi segnali del rapporto tra Verona e le imprese tedesche mostrano una collaborazione privilegiata.

Nella provincia di Verona sono attive circa 200 aziende tedesche. Realtà imprenditoriali di grande rilievo, quali Volkswagen Group, Man, Lidl, Fresenius, Arag, Das, Douglas hanno la loro centrale italiana in provincia di Verona (Bhw banca ha sede a Verona e direzione centrale a Bolzano).

Si tratta di un felice episodio della collaborazione commerciale tra Germania e Italia, che vede principalmente coinvolte Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Baviera, Baden-Württemberg e Renania Settentrionale-Vestfalia.

Il 2016 ha visto il volume degli scambi commerciali tra i due paesi crescere del 3,5% rispetto al 2015, raggiungendo il record storico di 112,1 miliardi. La Germania si conferma perciò primo partner commerciale italiano, sia per quanto riguarda l’import (59,4 miliardi, +3,3% rispetto al 2015) che l’export (57,2 miliardi, +3,9%, rispetto al 2015). L’Italia è per la Germania sesto mercato di sbocco e quinto per le importazioni.

Perché questa preferenza particolare per Verona? Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica, risponde: “Questione di logistica. Da Verona sono possibili eccellenti connessioni con il sud, l’ovest e l’est della Germania e con l’est e ovest dell’Europa; da quest’area si può rifornire tutta Italia. Una ragione decisiva è lo snodo ferroviario presente in città, che permette una connessione con alcuni porti marittimi italiani”.

Il presidente degli industriali scaligeri Michele Bauli conferma: “Questo legame storico ha molto a che vedere con la nostra posizione: all’incrocio di due grandi corridoi europei, e con un lago che è il primo punto di ristoro per un tedesco che arriva in Italia: non a caso la Germania è il primo mercato per presenze turistiche”.

L’interscambio economico con il Veneto, da solo, vale per la Germania 16,7 miliardi, secondo per volume solo a quella della Lombardia (39,4 miliardi).

“Molte nostre aziende svolgono attività sinergiche con realtà tedesche, ad esempio per i produttori di automobili della Baviera, che acquistano parti meccaniche di precisione e tecnologia”, sottolinea Bauli.

I rapporti con i fornitori e subfornitori veronesi sono buoni, così come con le istituzioni, ma sono sempre presenti casi di ritardo nei pagamenti e di insolvenze. Infatti, negli ultimi anni in Germania non si è registrato solo un aumento delle partnership commerciali, ma anche un significativo incremento dei casi di insolvenza che non ha precedenti nella storia contemporanea della nazione.

Più della metà dei ritardi è dovuta a difficoltà finanziarie riscontrate dai clienti. Il settore del tessile/pellami/abbigliamento è il più colpito (il 94,4%), seguito da quello della carta/imballaggi/stampa (87,5%).

Rispetto a molte nazioni, in Germania esiste la possibilità di ottenere informazioni aggiornate ed approfondite attraverso le quali poter decidere l’azione più opportuna da intraprendere per il recupero del credito o se addirittura desistere da ogni tentativo.

Per costituire formalmente il debitore in mora è necessaria un’intimazione dopo il termine di adempimento. A ciò segue un procedimento ingiuntivo che in Germania rappresenta la via più semplice veloce ed economica per arrivare ad un titolo esecutivo. Tale procedimento è sempre da preferire nel caso in cui non ci sia un rischio di opposizione. Il vantaggio di questo procedimento ingiuntivo inoltre, consiste nel fatto che non si deve presentare alcun documento ne produrre mezzi di prova; è semplicemente l’invio alla Pretura di un modulo prestampato.

Nel caso in cui invece ci sia opposizione, conviene intentare da subito l’azione civile ordinaria. Ottenuta la notifica del decreto di esecutorietà al debito tramite la Pretura si può decidere di affidare l’incarico direttamente ad un ufficiale giudiziario per l’esecuzione forzata.

 

Contattaci per maggiori informazioni e per parlare con un esperto, o visita il sito www.invenium.it