Le tue fatture verso Comuni ed enti pubblici oggi compiono un anno?

Non festeggiare il compleanno delle tue fatture, valuta la possibilità di strutturare un’operazione di cessione crediti pro soluto a favore di investitori specializzati.

Recentemente è tornato al centro dell’attenzione, in connessione alla proposta di introdurre i mini-Bot, il tema dei debiti commerciali della PA.

Lo stock di debito commerciale in rapporto al Pil è diminuito negli ultimi anni passando dal 4% del Pil (64,4 miliardi) del 2012 al 2,9% di fine 2018 (51,6 miliardi).

Di questi 51,6 miliardi la parte per cui erano già scaduti i termini di pagamento era però molto più contenuta (26,9 miliardi). Negli ultimi anni si sono anche ridotti notevolmente sia i tempi di pagamento, sia i ritardi registrati nei pagamenti.

Nei ritardi esiste una forte eterogeneità tra le diverse amministrazioni pubbliche.

Nel 2018, Regioni e Province Autonome hanno pagato in media in anticipo rispetto alla scadenza, sebbene esistano ritardatari anche in questo comparto. I ministeri hanno pagato con un ritardo medio di 5 giorni, mentre il ritardo medio è stato di 12 giorni per i comuni sopra i 60mila abitanti.

Le più virtuose sono la Regione Toscana, la Regione Lazio e la Regione Friuli-Venezia Giulia, con un anticipo medio ponderato rispetto alla scadenza rispettivamente di 25, 23 e 15 giorni. I fanalini di coda sono invece la Regione Basilicata (con un ritardo medio di 73 giorni), la Regione Abruzzo (25 giorni) e la Regione Sicilia (18 giorni).

I comuni sopra i 60mila abitanti sono invece in larga parte “cattivi pagatori”, con un ritardo medio ponderato di 12 giorni e 69 amministrazioni ritardatarie su 105 (65,7 per cento).

Tra i comuni più lenti compaiono i comuni di Salerno (108 giorni di ritardo rispetto alla scadenza), Alessandria (99) e Andria (96).

Secondo alcuni dati, l’Italia ha ridotto il tempo medio di pagamento da 131 giorni nel 2016 a 67 giorni nel 2019.

Anche i dati di Assobiomedica, che mostrano i tempi di pagamento delle strutture sanitarie pubbliche, confermano una continua riduzione da 298 giorni nel 2012 a 113 nel primo trimestre 2019.

Infine, anche il Ministero dell’Economia ha recentemente avviato un monitoraggio dei tempi di pagamento della PA.

I dati, disponibili per il triennio 2016-2018, mostrano una riduzione dai 58 giorni impiegati per il pagamento nel 2016 ai 46 giorni del 2018.

Ciò detto, restiamo il paese in Europa con la più alta consistenza di debito pubblico commerciale e tra i paesi con i maggiori ritardi nei pagamenti.

Esiste un arretrato che diventa sempre più difficile incassare. Comuni di medio, piccole dimensioni  in particolar modo si dimostrano spesso poco reattivi e spesso non disponibili alle richieste di certificazione delle fatture formulate dalle aziende fornitrici.

L’impatto in questi ritardi di pagamento risulta particolarmente pesante e dannoso proprio per le PMI fornitrici della PA, molto spesso non in grado di sostenere tempi di pagamento così lunghi.

È possibile azzerare i rischi tramite la cessione dei crediti, sia di singole posizioni che di interi portafogli.

La cessione dei crediti rappresenta una soluzione che consente di rendere immediatamente liquidi ed esigibili i crediti “incagliati” senza sopportare ingenti investimenti finanziari.

 

Invenium, in qualità di Advisor per conto di alcuni tra i primi Fondi di Investimento internazionali, ha perfezionato un modus operandi innovativo che permette il deconsolidamento di crediti incagliati e, nella fattispecie è disponibile a valutare ed acquisire:

  • Portafogli crediti recentemente scaduti;
  • Portafogli crediti deteriorati, in via giudiziale e vs le Procedure concorsuali;
  • Portafogli crediti o “Single Name” in cessione dalle Procedure Concorsuali;
  • Portafogli crediti già passati a perdita entro i 10 anni;
  • Crediti verso la Pubblica Amministrazione;
  • Crediti in contenzioso – con sentenza definitiva passata in giudicato – verso la Pubblica Amministrazione.

Quali sono i vantaggi derivanti dalla cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione?

Il servizio di cessione dei crediti svolto da Invenium, consente alle aziende cedenti di ottenere diversi vantaggi:

  • IVA: Immediato recupero dell’Iva.
  • FISCALI: Trasformazione dei crediti esistenti in bilancio ma non incassabili in perdite fiscalmente deducibili per l’esercizio in cui si effettua l’operazione;
  • ECONOMICI: Risparmio dei costi di gestione del “credito incagliato” o in sofferenza;
  • GIURIDICI: Possibilità di redigere un bilancio trasparente secondo quanto previsto dalla legge (Cod.Civile Art.2423- 2426; direttive CEE n86- 117, recepite con D.Lgs. n. 127/91);
  • FINANZIARI: Viene riconosciuto al Cedente un margine da cessione in relazione alla tipologia di crediti ammessi al passivo;