Decreto Legge “Cura Italia”: agevolazioni pubbliche su cessione di crediti nei confronti di debitori inadempienti da oltre 90 giorni

Il D.L 17 marzo 2020, n. 18 (“Cura Italia”) include un complesso eterogeneo di “misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Le aree di intervento del decreto sono molteplici, il dibattito sulla congruità delle misure è particolarmente acceso: occorre sottolineare, in ogni caso, che il provvedimento di urgenza ha il compito di fronteggiare una situazione oggettivamente grave e complessa, nei confronti della quali molti paesi non hanno saputo o non sanno reagire con chiarezza ed efficacia.

Tra le misure di interesse e di necessario approfondimento, il Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020) prevede, all’articolo 55, un’articolata disposizione normativa volta, in presenza di determinate condizioni e regole, a riconoscere un incentivo fiscale (nella forma di credito d’imposta) connesso e parametrato alla cessione di crediti deteriorati che le imprese vantano nei riguardi di debitori inadempienti.

Come evidente e visto l’attuale contesto di forte criticità, le posizioni creditorie interessate da tale norma possono rivestire caratteri di significatività, ad esempio, in ipotesi di crediti incagliati e accumulati nel corso degli anni.

La misura agevolativa in esame non è fruibile dalle imprese che, pur vantando crediti deteriorati, non dispongono di perdite fiscali e/o di un’eccedenza di base ACE riportabili nel corso del 2020.

In tale contesto e prospettiva, il Decreto Cura Italia ha introdotto un “nuovo regime speciale” di conversione delle imposte anticipate (c.d. deferred tax asset – di seguito anche “DTA”), riscrivendo, così come risulta per l’espresso rinvio operato dall’articolo 55, l’articolo 44-bis introdotto lo scorso anno con il decreto Crescita (D.L. n. 34/2019).

Al fine di incentivare la cessione di crediti deteriorati che le imprese hanno accumulato negli ultimi anni e dunque con l’obiettivo di sostenerle sotto il profilo della liquidità nel fronteggiare l’attuale contesto di incertezza economica, le imposte anticipate riferite alle perdite pregresse e alle eccedenze ACE (anche se non iscritte in bilancio) possono essere convertite in credito d’imposta; l’importo complessivo delle due suddette posizioni soggettive rileva a tal fine per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti deteriorati ceduti.

La nuova misura di sostegno, pur costituendo un aiuto per le imprese (soprattutto in alcune circostanze), appare tuttavia un po’ timida e risulterebbe assai più utile se avesse a oggetto le DTA relative a tutte le perdite fiscali e le eccedenze ACE, ovverosia senza la limitazione del 20% attualmente prevista e indipendentemente dal possesso e dalla cessione di crediti deteriorati.

Tale misura non risulterebbe irragionevole alla luce della situazione attuale e sarebbe coerente con la ratio del decreto che la prevede.

Nell’ipotesi in cui la società creditrice ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, questa “può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite” ad un complesso di componenti identificati in dettaglio dal decreto.

La norma non è formulata in modo semplice e lineare, e per una analisi di fattibilità (oltre che per la corretta gestione fiscale del tema) appare indispensabile una valutazione accurata di un Professionista esperto.

Certo è che questa agevolazione (che, dal punto di vista delle finalità, appare in qualche modo affine GACS) può – in casi determinati – costituire un forte incentivo alla cessione pro soluto di crediti che, diversamente, potrebbero ricevere una quotazione di mercato molto contenuta, in particolare all’interno di questo scenario così critico.

Invenium è in grado di affiancare piccole e medie imprese – ma anche realtà strutturate – in progetti complessi, per individuare strategie di cessione dei crediti deteriorati che possano godere dei benefici fiscali previsti dalla recente normativa.

Per maggior informazioni, scrivi a info@invenium.it