Deconsolidamento crediti deteriorati e vs le Procedure Concorsuali

Dopo la crisi economica, i dati relativi a fallimenti e chiusure delle aziende tornano a livelli accettabili.

Il forte calo di default probabilmente è uno degli indicatori di miglioramento dello stato della nostra economia dopo il lungo periodo di crisi.

il trend positivo riguardo le performance di pagamento delle imprese italiane mira a consolidarsi. I ritardi gravi diminuiscono del 16% e allo stesso tempo aumentano i pagamenti puntuali (+2,8%).

Default, chiusure volontarie e procedure alternative hanno coinvolto 36.500 imprese, corrispondente al -5,6% rispetto al medesimo periodo del 2016.

Secondo l’Ufficio Studi di Invenium, lo scenario economico è paragonabile a quello pre-crisi del 2007.

Dopo la crisi economica più lunga della storia moderna, i dati relativi a fallimenti e chiusure volontarie delle aziende stanno tornando a livelli accettabili.

L’avvio delle procedure fallimentari ha riguardato da gennaio 6.300 imprese, un calo del 15,6% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Le procedure concorsuali non fallimentari hanno registrato un calo del 16%,  822 quelle aperte da inizio anno.

Le liquidazioni rappresentano la voce più consistente: 29.000 le società liquidate, in calo del 2,5% rispetto allo scorso anno.

Le grandi aziende guidano la ripresa con tassi di crescita sia negli investimenti in beni immateriali, sia in quelli materiali

Esiste, però, nonostante i numeri favorevoli, un’altra faccia della medaglia. Le imprese di minori dimensioni, maggiormente colpite dalla crisi economica, procedono ancora a piccoli passi o si mostrano del tutto ferme.

Dai dati del Registro delle Imprese emerge che su 362 procedure avviate da inizio anno, il 21,3% riguarda la Lombardia, il 14,6% le imprese toscane e a seguire quelle del Lazio, Emilia Romagna, Umbria e Puglia.

La percentuale di crediti recuperati dai fornitori al termine delle procedure resta ancora bassa: appena il 6,8% nel 2014, solo il 4,08% nel 2012. Le imprese creditrici non sono andate oltre il 16,45% del 2009.

Marco Giorgino, docente di finanza al Mip- Politecnico di Milano spiega che le percentuali di rimborso sono effettivamente bassissime.

IL TEMA DEL CREDITO

In una fase come quella attuale, è fondamentale prestare la massima attenzione anche al tema della cessione del credito commerciale deteriorato.

Il servizio di cessione crediti verso le Procedure concorsuali o più in generale di “cessione crediti deteriorati”, svolto da Invenium, attraverso intermediari finanziari accreditati da Banca d’Italia, consente alle aziende cedenti, di ottenere diversi vantaggi:

 

  • IVA: Immediato recupero dell’Iva senza dover attendere la chiusura della Procedura Concorsuale (dai 12 ai 15 anni).ù

 

  • FISCALI: Trasformazione dei crediti esistenti in bilancio ma non incassabili in perdite fiscalmente deducibili per l’esercizio in cui si effettua l’operazione;

 

  • ECONOMICI: Risparmio dei costi di gestione del “credito incagliato” o in sofferenza;

 

  • GIURIDICI: Possibilità di redigere un bilancio trasparente secondo quanto previsto dalla legge (Cod.Civile Art.2423- 2426; direttive CEE n86- 117, recepite con D.Lgs. n. 127/91);

 

  • FINANZIARI: Viene riconosciuto al Cedente un margine da cessione in relazione alla tipologia di crediti ammessi al passivo;

 

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