La ripresa della cosmesi e i rischi insolvenza

Cambiano i canali ma non cambia il rischio insolvenza, anzi…

Come si posiziona il mercato cosmetico in Italia rispetto ai nuovi canali di commercializzazione?

Il settore cosmetico è uno dei settori più fiorenti da molti anni a questa parte; gode di una moderata ripresa del mercato interno e del consolidamento sui mercati esteri. Ha saputo reagire e sfruttare proficuamente le trasformazioni digitali incombenti. Ha saputo adattarsi con rapidità ai nuovi canali di commercializzazione

Quali sono i valori del sell in e dell’export?

La tenuta strutturale del settore e l’alto livello patrimoniale, posizionano il mercato cosmetico come uno dei solidi del Made in Italy avendo saputo rispondere con risolutezza alla crisi economica e alle novità tecnologiche e digitali.

L’industria cosmetica ha registrato a fine 2016 un sell-in in crescita del 5% pari a 10.500 milioni di euro lasciando pronosticare un andamento di crescita analogo per il 2017. Il mercato estero ha chiuso l’anno con un fatturato maggiore di 4.200 milioni di euro ed un trend di crescita del 11,5%.

I canali professionali invece, rispetto ai dati preconsuntivi del 2016, riportano + 7,8% per le vendite dirette e +1,1% per la grande distribuzione.

Come avviene la commercializzazione?

Nonostante i trend di crescita positivi, i maggiori Player del settore hanno alcune preoccupazioni che derivano   dalle nuove dinamiche di mercato; infatti, è in atto un vero e proprio stravolgimento dei canali di sbocco, cambiamento che sta avvenendo ad una velocità elevata e che richiede da parte degli operatori del settore un effort maggiore in termini di competitività.

Per quanto riguarda i consumi, si conferma l’andamento anticiclico degli anni precedenti. In questo senso, il mercato cosmetico italiano sta attraversando una fase di recupero del sell-in rispetto agli anni della crisi economica, tant’è che il valore dei cosmetici comprati in Italia è maggiore di 9.900 milioni di euro con un trend di crescita del 0,5%.

E il Canale delle Farmacie è ancora trainante?

Ogni canale ha delle logiche specifiche: il mass market e le farmacie vedono un rallentamento nei loro trend di crescita a differenza delle erboristerie e delle profumerie che invece mantengono stabilità.

In particolare, le farmacie hanno riportato un andamento in contrazione negli ultimi trimestri dovuto principalmente alla rimodulazione delle azioni di acquisto e ai nuovi comportamenti dei consumatori, più esigenti e propensi ad acquistare on line e in differenti canali di vendita. Il valore di mercato supera i 1.800 milioni di euro, approssimandosi a quello delle profumerie.

Quanto impatta la comunicazione digitale?

Il Beauty Trend Watch Gennaio 2017 riporta le ultime tendenze a livello globale del settore cosmetico. Nel 2016, la relazione tra consumatore e industria si è evoluta e consolidata in un rapporto diretto, mediato dalle nuove tecnologie per la comunicazione digitale che consentono agli utenti di scegliere, testare e apportare feedback immediati sui prodotti.

Generalmente, in risposta alle nuove esigenze dei consumatori, la tendenza comune a tutti i segmenti del mercato è quella di prediligere prodotti a base naturale e senza micro-plastiche, il più personalizzabili e costruiti ad hoc sulle esigenze dei consumatori, protettivi contro gli agenti inquinanti e rispettosi dei processi di invecchiamento e della naturale fisiologia dell’organismo.

Dall’indagine è emerso un ulteriore aspetto riguardo i nuovi comportamenti dei consumer: l’esigenza da parte dei consumatori è quella di abbattere ogni barriera tra loro e i prodotti “testandoli” tramite le recensioni sul web e acquistandoli in un istante con gli e-commerce o le app.

Beauty blogs e tutorial sono divenuti ormai i grandi influencers del mercato e la crescita di applicazioni per la vendita online e per la sperimentazione virtuale tramite specchi digitali, mostrano come il mercato della cosmesi sia sempre più diretto verso la digitalizzazione.

Pertanto, i brand del settore, per posizionarsi al meglio nel mercato cosmetico devono rispondere alle nuove esigenze dei consumatori adattando le strategie alle novità tecnologiche digitali tramite l’identificazione e l’ingaggio di influencers, la predisposizione di app digitali e l’applicazione della realtà virtuale per trasferire sempre più il rapporto materico e sensoriale dei prodotti cosmetici nel mondo virtuale.

 

Differenti canali commerciali significano anche differenti situazioni di rischio di insolvenza

E’ vero che c’è una crisi diffusa nel canale delle farmacie?

Anche le farmacie finiscono nel buco nero della crisi. Solo a Roma nel 2016 trenta farmacie hanno chiesto il concordato ed alcune sono fallite. Il 30 percento delle farmacie sono in condizioni finanziarie gravissime, molte sono ad un punto di non ritorno. Un quadro davvero allarmante.

Non solo: secondo alcune proiezioni della federazione i ricavi sono destinati a calare ancora: almeno del 13 per cento nei prossimi anni.

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