Boom economico della Repubblica Ceca

Elevato il rischio credito. Quali step per il recupero dei crediti in Repubblica Ceca?

Con la presenza di un governo nazionalista che applica politiche di difesa e sviluppo dell’economia nazionale e la mancanza dell’euro, ecco che l’economia ceca ha avuto una significativa crescita annua del Pil, dal 4,7 al 5 % nel terzo trimestre 2017.

Lo rivelano le analisi dell’ufficio statistico ceco (Csu) diffuse dall’agenzia ”Ctk”. La crescita è stata trainata principalmente dalla domanda interna. ”La crescita della domanda interna è stata trainata dall’aumento dei consumi delle famiglie e dalla continua crescita della spesa per gli investimenti”, affermano le statistiche, che quindi mostrano un benessere diffuso tra la popolazione.

I consumi delle famiglie reali sono cresciuti del 4,4 per cento rispetto allo scorso anno, contribuendo a un aumento della spesa totale per consumi finali del 3,4 per cento. Queste percentuali sono il doppio esatto di quelle della Germania, per altro la ”migliore” dell’area dell’euro.

Per l’Italia la Repubblica Ceca rappresenta il 18° mercato di riferimento a livello mondiale ed il 13° in ambito UE e nel 2016 le esportazioni italiane verso Praga hanno raggiunto i 6,4 mld di euro esattamente il 15% in più rispetto al 2015. Entro il 2020 si prevede un incremento dell’export pari a 340 mln di euro.

Il 22% dell’export è relativo alla meccanica strumentale, il 16% ai metalli, il 10% mezzi di trasporto, il 9% agli apparecchi elettrici, l’8% al comparto tessile abbigliamento e quasi l’8% anche al comparto della gomma.

Nel 2016 il 37% delle transazioni commerciali ha comportato problemi di pagamento.

Il recupero crediti in Repubblica Ceca:

  • Ottenere una sentenza: 611 giorni
  • Recovery rate: 66,5%

I due indicatori ci inducono ad una riflessione ovvero che l’attività giudiziale richiede tempi piuttosto lunghi ma che la probabilità di successo è piuttosto elevata. Conviene quindi tentare un approccio di natura extragiudiziale secondo i seguenti step:

  • Diffida: Una volta accertate le condizioni patrimoniali del debitore, si procede all’invio allo stesso di una diffida ad adempiere. Tale diffida, che può essere inviata anche senza aver svolto alcuna ricerca, non è una condizione indispensabile per poter agire in via giudiziale;

 

  • Concordato stragiudiziale: Il debitore può, indipendentemente dal sollecito, essere disposto a pagare il credito ma avere difficoltà economiche che non permettono di adempiere. In questo caso è possibile stipulare un concordato stragiudiziale redatto in forma di atto notarile contenente il riconoscimento del debito, un piano di rientro e assistito da una clausola in forza della quale il debitore acconsente all’esecuzione forzata sui suoi beni nel caso in cui non fosse in grado di adempiere agli obblighi assunti. Tale atto notarile ha, in caso di inadempimento, gli stessi effetti di una sentenza passata in giudicato.

 

  • Fase giudiziale: Se nel corso della fase stragiudiziale il debitore non adempie al pagamento del debito occorre agire in giudizio. Anche il codice di procedura civile della Repubblica Ceca prevede un procedimento speciale, denominato ingiunzione di pagamento, che consente di risparmiare tempo e danaro rispetto al procedimento ordinario.

 

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