Il  recupero crediti nel settore dell’Illuminotecnica

Un design che guida le tendenze e la capacità di rendere la luce “bella e intelligente”: Il lighting design italiano conquista il mondo e vale 4,2 miliardi di euro.

Quello dell’illuminotecnica è un mercato che, a livello globale, ha continuato a crescere in modo costante negli ultimi cinque anni e che continuerà a farlo almeno fino al 2020.

Il comparto ha ottenuto nel 2017 un risultato in linea con l’anno precedente, a quota 4,2 miliardi di euro.

Negli ultimi anni, il salto tecnologico è stato tale che ha consentito di creare sistemi di illuminazione più efficienti sia dal punto di vista delle prestazioni che delle applicazioni; sia del controllo che del risparmio energetico.

I nuovi Led hanno un indice di resa cromatica superiore a quello delle vecchie lampadine. Inoltre, la componente digitale di queste sorgenti permette di creare sistemi di trasmissione delle informazioni per connettere i dispositivi.

Una crescita ancora più evidente fuori casa, nei prodotti e sistemi per l’illuminazione destinati a strade, spazi pubblici, negozi, hotel, uffici.

Grazie ad una rilevante domanda estera, l’Italia è destinata a giocare un ruolo da leader in questo campo, distinguendosi dai competitor non solo per la bellezza dei prodotti ma anche per i materiali e le finiture innovative.

Al contrario, il punto debole è rappresentato dalla domanda interna, penalizzata dal rallentamento dei consumi.

Voce trainante dei bilanci delle imprese italiane appartenenti al settore è l’export che, come certificano i dati elaborati dal Centro studi economici di Anie, ha aumentato lo scorso anno il suo giro d’affari del 4,2% con vendite per quasi 2 miliardi di euro, confermando la sua valenza strategica per le aziende italiane del settore.

Analizzando la distribuzione geografica, la dinamica esportativa dell’industria Illuminotecnica ha beneficiato nel 2017 della domanda europea, verso cui è rivolta oltre la metà delle vendite estere del comparto.

I mercati extra-Europei, che hanno mostrato maggiore dinamismo, sono stati invece l’Asia centrale, il Nord Africa e l’Asia orientale.

I maggiori rischi di mancato pagamento sono soprattutto evidenti nei cosiddetti mercati emergenti o in Paesi, i cui sistemi giudiziali, sono poco “evoluti”.

Recuperare un credito in Europa:

Invenium predilige e consiglia, in via di principio, alla propria clientela un approccio di tipo extragiudiziale proprio per evitare le lungaggini ed i costi connessi ad un’attività legale.

A volte potrebbe essere conveniente affiancare l’attività extragiudiziale all’emissione di un European Payment Order (Ingiunzione di pagamento europeo), per rendere la nostra attività di recupero ancora più efficace.

L’accodo stragiudiziale delle controversie proposto da Invenium ha come finalità l’individuazione di una soluzione “condivisa” tra le parti.

Recuperare un credito in Paesi extra-Ue :

A causa delle difficoltà economiche a livello globale il tema del recupero crediti internazionale è divenuto cruciale. Per un’Azienda export tentare di recuperare un credito, in un Paese extra Ue, senza avere un interlocutore legale in loco rappresenta un’impresa veramente ardua. Invenium, con una presenza capillare a livello internazionale, oltre un centinaio i Paesi coperti e soprattutto con un track record di successi in vent’anni di attività, da quest’anno affianca anche  le imprese dell’ illuminotecnica nel recupero dei crediti con un approccio professionale.

 

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